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Veneto - Da Chioggia e Sottomarina
Descrizione
Forse in nessun altro luogo del Veneto la natura e la storia degli uomini si fondono, stratificandosi e sfumando vicendevolmente i propri segni, così come avviene nella Laguna di Venezia e nel suo immediato entroterra di fiumi e di bonifiche.
Le acque, le erbe salmastre, il vento, i cieli profondi sono immutati da secoli o da millenni, ma mutati sono i profili d'orizzonte che nella stessa laguna creano le coreografie controverse dovute alla presenza ed al lavoro dell'uomo.
E poi centinaia di isole , tra grandi e piccole, affiorano dalla laguna di Venezia. Alcune appaiono stabili, altre in formazione, in erosione, in sparizione. Alcune sono densamente popolate , altre non ospitano che poche casupole e qualche centinaio di persone.
Alcune, come Murano e Burano, mostrano tuttora la continuità dell'antica cultura popolare e notevole vitalità economica; altre -come Torcello- rivelano l'antico splendore solo attraverso rari, grandiosi monumenti scampati a una secolare dissoluzione.
Molte isole, infine, sono del tutto disabitate, sperdute e solitarie nella laguna. L'acqua permea le isole, stabili o instabili, abitate e no, e con esse la vita della laguna.
Il mondo veneziano è fatto molto più di acque che di terra; di spiagge appena emerse o solo affioranti, piuttosto che di suolo stabile. Paesaggio abitato ma anche dominato dagli elementi naturali (maree, fiumi, sabbie, profondità delle acque, caratteristiche dei venti); dall'apparenza immobile, in realtà mutevole nel tempo, dove la natura può esplodervi in forme anche violente. Uno sguardo su Venezia dall'aereo, o anche solo da un campanile veneziano, mostra l'estensione del grande mondo d'acqua in confronto a quello terrestre; l'immersione delle isole nel vasto abbraccio liquido, più che la loro emersione.
Solo nel compatto ma breve arcipelago che è il cuore di Venezia, fittamente coperto di case, l'emersione terrestre e la presenza umana sembrano avere prevalenza sulla distesa dell'acqua. Da Venezia, passando davanti l'aeroporto di Tessera e costeggiando un breve tratto di Laguna si arriva ad Altino, l'antica Altinum fondata dai Romani, con ancora molti segni del suo glorioso passato.
Da qui si arriva a Roncade, una della capitali dei vini del Piave, con al centro la grandiosa Villa Giustinian, tutta cinta di antiche mura. Subito dopo c'è Oderzo, ove ogni mercoledì si tiene un frequentatissimo mercato.
Passando per Motta di Livenza, si arriva a Pramaggiore, con il suo Palazzo dei Vini e l'Enoteca Regionale del Veneto. Dopo una visita a Portogruaro, bella città di impronta veneziana, e a Concordia Sagittaria, passando per San Donà di Piave, si torna a Venezia. Dall'angosciante sipario di Marghera si passa così ai riflessi incantati di Burano, alle monocromie dei canneti del Montiron od alle trasparenze delle distese d'acqua della Palude Maggiore.
Dalla città di Chioggia e dal litorale di Sottomarina, prendendo la Romea in direzione nord, si passa attraverso le Valli di Chioggia e si costeggia poi la laguna sud di Venezia, un luogo di antica e suggestiva bellezza.
Passando per Piove di Sacco si giunge a Stra', con la splendida Villa Pisani, uno dei più ammirati monumenti architettonici del Veneto e, percorrendo l'affascinante scenario della Riviera del Brenta, si giunge a Mestre.
Da qui, seguendo la Triestina, si arriva nel Veneto Orientale, a San Donà di Piave, Portogruaro e Pramaggiore, passando in mezzo a vigne lussureggianti, sostando, magari, in qualche "Bottega del Vino". Da qui, presa l'autostrada fino a Mestre e poi la Romea si torna velocemente a Chioggia.
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