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Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste - Da Aosta a Champorcher
Descrizione
Situata all'estremo nord-occidentale dell'Italia, con le sue dodici valli che si dipartono da quella centrale, la Valle d'Aosta è un piccolo territorio baciato dalla fortuna.
Innanzitutto per la posizione geografica: tra le montagne più alte d'Europa, il Monte Bianco, il Cervino, il Rosa, il Gran Paradiso; al confine con due Stati, la Francia e la Svizzera; vicino alle città del Triangolo industriale, Torino, Milano e Genova. Poi per le memorie antiche: la preistoria, la storia romana, la storia medioevale. Una grande vocazione turistica.
I Romani hanno lasciato qui importanti testimonianze della loro permanenza, ancora visibili in alcuni tratti della strada consolare delle Gallie, a St.Vincent, Chatillon, Aosta; nei monumenti del capoluogo Augusta Praetoria, il Foro, il Teatro, l'Anfiteatro, il Criptoportico, la Porta Praetoria e l'Arco di Augusto; nei resti degli impianti termali di St. Vincent.
Il Medioevo, invece, sopravvive nelle architetture dei castelli che punteggiano numerosi il territorio, creando un affascinante contrasto di linee e di forme: morbide e grandiose quelle naturali, potenti e dure quelle costruite. Sono edifici splendidi, ora vere e proprie fortezze militari, come quelle di Fénis, Verrés, Bard, Pont-St. Martin, Introd, Sarre, ora sontuose dimore residenziali, come quelle di Chatillon, St. Pierre, Issogne, Aymavilles, ora fortificazioni primitive e torri isolate.
Museo di archeologia di Aosta
Il Museo espone reperti provenienti da insediamenti preistorici della regione e da ritrovamenti di epoca romana, alcuni dei quali di grande valore storico e artistico. Vi si trovano, inoltre, interessanti ricostruzioni grafiche e plastiche che, in modo suggestivo, aiutano a comprendere meglio l'ambiente da cui proviene il materiale esposto.
Il territorio valdostano fu abitato fin dalla preistoria. Dopo il Neolitico, i Liguri occuparono la valle; nel V secolo a.C. si aggiunsero genti del ceppo celtico e nel II secolo a.C. i Salassi. Questi ultimi ebbero rapporti turbolenti con i conquistatori Romani fino a che, nel 25 a.C., le legioni di Terenzio Varrone ebbero il sopravvento.
In quel periodo sorse Augusta Praetoria e fu realizzata la strada delle Gallie. In seguito la rete viaria della valle fu ampliata ed integrata ed i passi assunsero grande importanza, in particolare il Piccolo S. Bernardo che garantiva il collegamento con la regione transalpina. I Romani, infatti, considerarono sempre questo territorio più dal punto di vista strategico e militare e dello sfruttamento del suolo che non stanziale, utilizzandolo soprattutto per il transito delle legioni e delle merci.
Castello di Fénis
E' uno dei più belli della valle ed un classico esempio di castello medioevale alpino. Di questa grande costruzione si ha notizia nel secolo XIII, ma soltanto nei due secoli successivi sarà arricchita e completata nelle forme attuali ad opera della potente famiglia feudale degli Challant.
Interessante, all'interno, il cortile di forma pressochè triangolare e lo scalone circolare che conduce ad un doppio loggiato con ballatoi in legno. Alle pareti, affreschi del secolo XV.
Castello di Verrés
Questa poderosa fortezza tardogotica fu fatta costruire da Ibleto di Challant alla fine del secolo XIV e nel XVI fu arricchito di nuove strutture. L'esterno è un unico blocco squadrato, mentre, all'interno, il cortile è movimentato da un grande scalone che si arrampica fino alla copertura. Maestosi camini nelle sale.
Castello di Issogne
Uno dei Palazzi di residenza della famiglia Challant. Lo fece costruire alla metà del XV secolo Giorgio di Challant. Il cortile è arricchito dalla bella fontana in ferro battuto del secolo XVI detta "del melograno". Le sale interne offrono bellissimi esempi di ambienti residenziali dell'epoca con pareti affrescate e mobilio originale.
Champorcher
E' il capoluogo di una piccola valle detta "delle cascate", perché i suoi magnifici paesaggi ne sono ricchi. La località è situata a 1427 metri s.l.m. all'interno del Parco Naturale Regionale del Monte Avic, il primo parco ufficialmente istituito della regione, sorto nel 1989 per tutelare le risorse naturali dell'alta valle del torrente Chalamy, in comune di Champdepraz.
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