|
Sicilia - Sicilia orientale Valle di Noto
Itinerari: Vale di Noto
Descrizione
Partendo da Noto in direzione nord-ovest verso Palazzolo, si arriva, dopo circa 5 Km, su una cava, a "S. Corrado fuori le mura", area verde al cui interno è situato, dopo una ripida discesa, l'Eremo di S.Corrado, che secondo la tradizione ospitò fino alla morte il Santo Patrono della città di Noto. Poco oltre sorge una chiesetta settecentesca, ricostruita dopo il terremoto del 1693; il suggestivo interno è ad una sola navata, con una pala d'altare opera di S. Conca (1743), che ospita gli eremiti, e la grotta in cui visse il Santo gli ultimi anni della sua vita; all'angolo destro una statua raffigurante l'eremita in preghiera.
Salendo ancora verso Palazzolo ci sono due itinerari da visitare la Riserva di Cava Grande del Cassibile e il Santuario di S. Maria della Scala. Alla fine di un tratto in discesa, con ai margini edicole sacre che illustrano le stazioni della Via Crucis, si giunge al luogo di preghiera e penitenza, fatto erigere dal netino Fra Girolamo Terzi, nei primi anni del XVIII° secolo. All'interno un'effige della Madonna della Scala; settecentesca pittura su pietra che ha dato nome al Santuario, accanto allo stesso il Convento.
Proseguendo per la stessa strada e dopo 1Km si arriva a Noto Antica, abitata già dalla preistoria e ricchissima di testimonianze di varie epoche; la città è circondata da mura di cinta si entra dalla Porta Reale con a destra ruderi del castello, e più avanti l'Eremo della Provvidenza, costruito nel XVIII° secolo a memoria del sisma del 1693, che distrusse la città. Nei locali dell'annesso convento si trova un antiquarium con pezzi rinvenuti in loco. Sono visibili tra i ruderi e la folta vegetazione anche i resti del Gynnasium Greco del III° sec. a. C., ed i resti di un muro megalitico dello stesso periodo, infine, le rovine della chiesa del Carmine.
Lasciata l'antica Noto , ripercorrendo la stessa strada si arriva al Borgo di Testa dell'Acqua, stazione estiva di villeggiatura, il cui nome è dovuto al fatto che qui sgorga una fontana che alimentava l'acquedotto dell'antica Noto.
L'escursione prosegue in dirczione del villaggio preistorico di "Castelluccio", che da il nome ad una facies cùlturale del 1° periodo sìculo, detta civiltà di Castelluccio; non é escluso che esso sia stato anche un primo avamposto di difesa per l'abitato di Noto antica.
Numerosissimi i segni di remote civiltà che qui hanno vissuto lasciando molte testimonianze che si conservano al Museo Archeologico Paolo Orsi.
La necropoli con oltre 200 tombe a forno, è immersa in un tipico scenario dei monti Iblei, fra i reperti più interessanti si ricordano i portelli tombali in calcare scolpiti che rappresentano il primo esempio di scultura preistorica; numerosi anche i vasi qui ritrovati insieme a giare e strumenti in pietra basaltica.
Terminata la visita alla necropoli, si consiglia di ammirare nei pressi la Grotta dei Santi con pitture bizantine e rinascimentali.
Si riprende la provinciale verso Palazzolo, circa 8 Km. Prima del paese si devia a destra in direzione della strada "Mare-Monti" con l'ex feudo Bauly, famoso per il bosco di querce, lecci, roverelle, pioppi e per le numerose leggende che parlano di briganti e strane apparizioni di animali sconosciuti. Qui si trovano anche tantissime tracce della presenza dell'uomo già in periodo pre-Sicano e di tante altre epoche, fino ai giorni nostri.
Nei pressi, abitazioni rupestri dette '"ddieri", il cui termine deriva dall'arabo "Dar", che significa casa, che sono state utilizzate dall'uomo fino a qualche tempo fa.
Riprendendo la fascia costiera si prende la direzione Sud sulla strada provinciale per collegarci con la prossima tappa del nostro viaggio, e precisamente Noto Marina, deliziosa località balneare con alberghi sul lungomare e nei dintorni che permettono un piacevole soggiorno;il litorale è prevalentemente sabbioso.
La zona è anche ricca di monumenti e località da visitare, con la vicina Eloro, fondata intorno alla fine dell' VIII° sec. a.C. Vi si possono ammirare tratti della fortificazione del VI° sec. a.C., l'agorà, un piccolo tempio, probabilmente un askiepieion, un piccolo teatro greco, di cui sono visibili tre cunei mediani, con il vicino santuario di Demetra e Kore.
Il tutto in una cornice naturale stupenda, fra spiagge, mare e silenzio, certamente uno degli angoli più belli del nostro litorale.
Poco dopo, presa la provinciale Noto-Pachino si arriva all'oasi di Vendicari, che racchiude con le sue zone umide, aspetti naturalistici di grande interesse; la vegetazione è estremamente varia, come testimonia la presenza di mirto, lentisco, timo, aglio selvatico, statice sinuata etc.. .
Punto di sosta per l'avifauna di passo, fra le innumerevoli specie ricordiamo: la spatola, il fenicottero, la gru, gli aironi,il cigno nero,il pellicano, il gabbiano corso.
La presenza dell'uomo in questo luogo è certamente antichissima; fra tutte le testimonianze qui presenti ricorderemo la tonnara, oggi abbandonata, e la torre medievale risalente al 1400 circa.
Dopo pochi chilometri si incontra Marzamemi, pìccolo pasino dì pescàtórì risorto 'intorno alla tonnara di proprietà dei Principi di Villadorata, assieme al pittoresco porticciolo, costruito nel XIX° secolo. Qui nacque lo scrittore Vitaliano Brancati.
Lasciando Marzamemi e seguendo la costa si arriva, dopo pochi minuti, a Portopalo, centro di pescatori, forse fondato dai Fenici, che presenta l'isolotto con il Castello, la Tonnara in basso e il Faro sottostante a destra. L'ambiente marino è ancora intatto, la tonnara di Capo Passero costituisce un'interessante monumento di archeologia industriale.
A poca distanza dall'abitato è situato il porto peschereccio, il più importante della Sicilia Orientale, con un attivo mercato del pesce. La punta più meridionale l'Isola delle Correnti, è il simbolico spartiacque tra il Mar Ionio ed il Mar Mediterraneo.
L'isola di Capo Passero, lunga circa 1300 metri e larga 500, ha un'interessante fortezza svevo-aragonese, costruita per avvistare le navi saracene, più volte distrutta e ricostruita.
Le tradizioni gastronomiche sono ovviamente legate all'attività prevalente della pesca. Nella zona vi sono molte spiagge libere, alberghi, camping e ristoranti. Ad ovest di Portopalo i pantani Cuba e Longarini, zone umide simili a Vendicari, ma di dimensioni inferiori, presentano una fauna interessante; al momento non sono zone protette.
Da qui si può effettuare una piacevole deviazione verso Rosolini, ridente paese agricolo con interessante chiesa Madre e Palazzo Municipale in piazza Garibaldi; fontana dei Tritoni in piazza Masaniello, ed il famoso Santuario del Sacro Cuore di Gesù. Presenta inoltre nel territorio circostante importanti testimonianze di epoche passate, sopratutto nella Cava Grande di Rosolini, con la Cava di Croce Santa; l'Eremo, complesso rupestre tra i più importanti della Sicilia, presenta fra l'altro al suo intemo, la Grotta del Bove e la chiesetta di S. Teodoro con notevoli affreschi. Stimolante può essere la visita alla Cava Lazzaro con testimonianze preistoriche, la omonima necropoli, il sepolcro Orsi e molti altri reperti e resti ancora da scoprire e valorizzare.
Ritornando verso Noto si scorgono i resti della Villa romana del Tellaro, edificio di età imperiale tarda; qui sono stati ritrovati i magnifici mosaici somiglianti a quelli più famosi di Piazza Armerina; la loro datazione può essere fissata al IV° sec. d.C..
|