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Piemonte - La Bassa, l'Alta Val Sangone e Avigliana in Val Susa
Descrizione
Ci apprestiamo a fare un'interessante e panoramica gita fuori porta di un giorno in mezzo alla natura tra monti e laghi e storia. Uscendo da Torino seguendo C.so Orbassano entriamo nel territorio di Beinasco, grosso agglomerato industriale che conserva ancora alcune testimonianze storiche nel vecchio centro come la torre Medioevale e il Castello.
Attraversato il ponte sul torrente Sangone, affrontiamo il lungo rettilineo della provinciale Torino-Pinerolo, e in breve tempo siamo ad Orbassano. Orbassano è un grosso agglomerato urbano residenziale e industriale che conserva ancora alcune sue caratteristiche di vecchio centro agricolo. Percorrendo il rettilineo, nelle giornate limpide, la vista ci porta sulla catena delle Alpi Cozie dove svetta alto il Monviso.
Usciti da Orbassano seguiamo le indicazioni per la provinciale Trana-Giaveno, che ci porterà velocemente a Bruino. All'orizzonte si apre dinanzi a noi un magnifico scenario: a sinistra il Monte San Giorgio e di fronte le Alpi, con i gruppi del Rocciavrè; del Rocciamelone e il monte Musinè. Bruino è un bel paese residenziale costituito in gran parte da villette immerse nel verde che ha mantenuto intatto il suo piccolo pittoresco centro con il castello.
Due passi ci separano ormai da Sangano, centro residenziale, artigianale e agricolo. Ci siamo inoltrati nel territorio della Comunità Montana della Val Sangone sui primi contrafforti boscosi della catena spartiacque tra Sangone e Chisola.
Alla nostra sinistra troneggia il Monte San Giorgio e il Monte Pietraborga con il crinale dei monti che vanno verso Trana; a sud-ovest l'anfiteatro della collina morenica di Rivoli lambito dal torrente Sangone. Sangano, come Bruino, conserva in parte intatto il vecchio centro storico con l'antica Torre del Castello e alcune Ville padronali veramente belle ed imponenti. Proseguiamo per Trana, mentre di fronte a noi compare la Torre delle antiche rovine del Castello degli Orsini. Intravediamo sulla sinistra le vecchie cave di pietra mentre seguiamo la strada, che svoltando sulla destra, attraversa il ponte sul Sangone e siamo a Trana. L'abitato di Trana è disposto in salita lungo la strada, dominato dall'alto campanile del Santuario della Madonna della Stella.
Al bivio per Giaveno abbandoniamo la Statale dei laghi ss 589 che prosegue per Avigliana. Una stupenda conca si presenta alla nostra vista con Avigliana e i suoi laghi immersi nel verde del "Parco Naturale" omonimo, i monti della Bassa Val Susa e in lontananza la maestosa e imponente "Sacra di San Michele". A frazione San Bernardino troviamo l'importante "Giardino Botanico Rea".
(Un bel percorso alternativo verso Giaveno, lungo il corso del Sangone in mezzo alla natura passando tra le borgate Pianca e San Giovanni (di Trana), si può fare imboccando la strada tra le cave e la Torre antica).
Passato un grosso masso morenico a fraz. Usseglio, usato come palestra-allenamento per free-climbing, si prosegue tra prati ben tenuti e una folta lussureggiante vegetazione. Adesso la vallata si apre e mostra tutta la sua bellezza circondata da monti coperti da boschi verdeggianti. A sinistra un bel colpo d'occhio sull'Orsiera-Rocciavrè, di fronte il Monte Ciabergia ed il Colle Braida. Siamo a Giaveno, nel cuore della Val Sangone, importante capoluogo commerciale, turistico, artigianale e agricolo.
La cittadina, carica di storia, ha consevato in parte intatto il suo centro storico con la Torre Campanaria, il Mascherone, i suoi palazzi e le sue chiese. Intatti i torrioni della cinta, anche se inglobati tra le abitazioni.
Da piazza Molines prendiamo la strada per Coazze e ci portiamo a Frazione Ponte Pietra dove incontriamo il bivio per la Maddalena e l'Aquila di Giaveno. Di fronte a noi i monti del "Parco dell'Orsiera-Rocciavrè": dal Mt. Robinet al Mt. Roccivrè, dal Colle della Roussa ai Picchi del Pagliaio.
- Dopo le cartiere dismesse lungo il Sangone e il bivio a sinistra per Fraz. Indiritto e Forno Alpi Cozie, la strada comincia ad inerpicarsi incontrando alcuni tornanti. Coazze si presenta all'improvviso con il suo noto Campanile, su cui è scritto "Ognuno a modo suo". Coazze è un'importante centro turistico-residenziale della Val Sangone. Nel periodo estivo si svolgono importanti sagre e manifestazioni. Situata ai piedi del "Parco dell'Orsiera-Rocciavrè" permette passeggiate ed escursioni per ogni esigenza, dalle più semplici alle più impegnative. Da non mancare la visita al Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes a Forno Alpi Cozie.
- Per ritornare a Giaveno passiamo per la strada che conduce al Selvaggio, fraz. di Giaveno dove si trova l'imponente Santuario di N.S. di Lourdes, comunemente chiamato Santuario del Selvaggio. Giunti a Giaveno, in prossimità del Palazzo Comunale, svoltiamo a sinistra sulla strada per Avigliana per poi prendere ad un centinaio di metri, sempre sulla sinistra, la strada per Valgioie-Colle Braida.
Di fronte a noi il Monte Ciabergia e Valgioie con le sue innumerevoli frazioni. La strada si arrampica per 6 Km con più tornanti. Man mano che si sale il panorama della pianura di Torino diventa sempre più incantevole e ampio.
Ammiriamo Mt. Musinè, Avigliana con i suoi laghi, la collina Morenica di Rivoli, la città di Torino con la sua collina, i comuni della cintura torinese, fino ad arrivare alle Alpi Marittime nelle giornate limpide. Valgioie è un agglomerato di varie frazioni. La frazione Chiapero, dove si trova la Chiesa e il Municipio, viene considerata il capoluogo.
Valgioie è un centro turistico-residenziale che deve la sua importanza alla sua altitudine media (m. 900) coniugata con la vicinanza con la città di Torino.
Ancora 2 km di tornanti e si arriva a Colle Braida (m. 1007), situato a cavallo tra la Val Sangone e la Val Susa, meta di picnic domenicali. Incantevole vista sulla Val Susa e il Monte Rocciamelone.
- Iniziamo la discesa dal Colle Braida verso Avigliana prestando attenzione ai giorni festivi quando la strada diviene senso unico in salita (non si può scendere solo salire). Tra faggeti e castagneti la strada scende velocemente. Ad ogni squarcio tra la vegetazione una spettacolare vista sulla Val Susa fino alla comparsa dell'imponente e grandiosa "Sacra di San Michele", aggrappata ad un picco che domina la vallata. La strada è stretta ed è consigliabile fermarsi nei punti belvedere segnalati. Si raggiunge quindi un piazzale dove è possibile parcheggiare l'auto per la visita della Sacra (200 m. ca. a piedi). Rimettendoci in strada incontramo la fraz. San Pietro e poi l'antico Convento di San Francesco. Man mano che scendiamo la vista su Avigliana e la piana di Torino si fa più ampia e la vegetazione meno fitta. Giunti all'incrocio con la Giaveno-Avigliana svoltiamo a sinistra per Avigliana. La strada passa tra i due laghi per poi costeggiare il lago grande fino ad entrare in Avigliana (panorama stupendo). Avigliana è un'importante cittadina turistico-residenziale e artigianale della Val Susa. Città ricca di storia dispone di un bellissimo centro storico medioevale ancora integro, inoltre i laghi e il territorio circostante sono parte integrante del "Parco dei laghi di Avigliana" dove vengono svolte varie attività turistiche e di studio.
- Ora si offrono due possibilità per chiudere l'itinerario e rientrare a Torino:
1) prendere la statale E 70 per Rivoli e poi corso Francia.
2) seguire le indicazioni per Giaveno-Trana, al bivio dirigersi a Trana e poi ripercorrere a ritroso la strada fino ad Orbassano e poi Torino.
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