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Liguria - I Monti Liguri
Descrizione
L'Alta Via Dei Monti Liguri è uno splendido itinerario che segue lo spartiacque situato sul crinale ligure. Ha inizio a Ventimiglia, si innalza sullo spartiacque Nervia - Roja sino al Monte Saccarello m. 2200 toccando in questo punto la quota più alta.
Prosegue quindi verso Est per circa 300 km. e quindi si abbassa verso la costa sullo spartiacque Vara - Magra sino a Ceparana. L'itinerario è percorribile tutto l'anno, cercando però di evitare i mesi più caldi, e ponendo attenzione in quelli più freddi. Nonostante la vicinanza col mare in alcuni tratti, in inverno, è possibile imbattersi in ghiaccio e neve, cosa abbastanza sorprendente in queste zone.
Tutto il percorso è suddiviso in 44 tappe di circa 10 chilometri, e risulta davvero impossibile descrivere l'intero itinerario. Proponiamo, dunque, soltanto due itinerari fra i più belli e caratteristici dell'intero percorso; itinerari che, pur non percorrendo interamente il relativo tratto di Alta Via, ne svelano le caratteristiche più peculiari.
Pietravecchia m. 2039 e Toraggio m. 1971
Da Arma di Taggia (Imperia - Riviera di Ponente) si imbocca la Valle Argentina sino a Triora e quindi si raggiunge la Colla della Melosa 1541 metri sul livello del mare. Lasciate le auto seguendo le indicazioni si percorre il caratteristico "Sentiero degli Alpini", realizzato tra le due guerre mondiali per raggiungere da Colle Melosa le batterie militari poste sul monte Toraggio, costituiva l'alternativa al percorso settentrionale esposto ai bombardamenti dei francesi. Si sale molto lentamente, attraverso un rado bosco di pini neri sino ad incontrare il collegamento con il Sentiero degli Alpini vero e proprio che, aggirando sul lato sud il monte Pietravecchia, ne taglia i pendii più scoscesi.
Il sentiero è stato scavato nella roccia con notevole arte di ingegneria militare. A gallerie si alternano tratti più esposti, con il fondo sorretto da muri a secco, mentre a lato del sentiero si intravedono ancora gli scoli per l'acqua.
Sulle pareti di roccia calcarea, nella stagione che va da maggio a giugno, si può osservare la fioritura della Saxifraga lingulata, un pianta endemica ligure-provenzale. In alcuni tratti il sentiero è un po' esposto e richiede attenzione, il transito è qui agevolato da alcuni cavi metallici. Raggiunto il Passo di Fonte Dragurina m. 1810 si può salire sul M. Toraggio in circa 40 minuti.
Dal passo si imbocca l'Alta Via che percorrendo il versante Nord del monte Toraggio raggiunge il versante Nord del M. Pietravecchia, facilmente raggiungibile. E' da segnalare la presenza sul versante Ovest del Pietravecchia di due vie ferrate di particolare difficoltà. Sono percorribili da persone esperte e dotate di apposita attrezzatura.
Dalla cima del M. Pietravecchia si raggiunge facilmente il Colle della Melosa, punto di partenza di questa bellissima escursione. In tutto si tratta di circa 6 ore di cammino. L'interesse del percorso non è solo paesaggistico, ma soprattutto naturalistico: dall'aspetto geologico dei calcari a nummuliti, di cui questo complesso alpino così vicino al mare è costituito, alla pregiata coesistenza di endemismi e specie botanico-faunistiche rare e protette.
Monte Penna M. 1735 e Aiona M. 1701
Da Rezzoaglio, situato nell'entroterra ligure alle spalle di Chiavari, si imbocca la strada che conduce alla foresta del M. Penna, e si raggiunge il posteggio nelle adiacenze della Casa Forestale m. 1408.
Un sentiero segnalato conduce, con alcuni passaggi attrezzati, sulla vetta del M. Penna in circa un'ora. In alternativa si può raggiungere il Passo dell'Incisa m. 1463 e da qui un comodo sentiero porta in vetta. Dalla vetta si scende al Passo dell'Incisa e si imbocca l'Alta Via in direzione Ovest. Percorrendo un bellissimo bosco di faggi, con percorso pressoché pianeggiante, si raggiunge il Passo della Spingarda m.1547. Da qui seguendo sempre il segnavia bianco - rosso si raggiunge la vetta del M. Aiona.
La Vetta, non è altro che il punto più alto di un grande altopiano, ed è segnalata da una croce in ferro. La vista spazia in tutte la direzioni dal Monviso al Rosa sino alle Alpi Apuane.
Si può rientrare per lo stesso percorso, oppure, giunti al Passo della Spingarda, deviare verso Nord su uno sterrato molto dissestato, sino a raggiungere la località denominata "Re di Coppe" a 1282 metri di altitudine, e quindi con percorso in leggera salita si ritorna alla Casa Forestale.
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