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Liguria - Dal Bracco a La Spezia
Descrizione
In Liguria la via Aurelia passa su tutto l' arco costiero a due passi dal mare, caratterizzando ogni paese e portandosi dietro i duemila anni della sua storia. Anche se a tratti ''cambia nome'' all' interno dei vari centri abitati, l' Aurelia e' un filo conduttore unico che accompagna il turista tra le piu' belle localita' di mare.
Ma c' e' un breve tratto, dal passo del Bracco alla Spezia, in cui la strada tracciata dai romani si stacca bruscamente dalla costa, lasciando il mare solo come orizzonte, e inizia a salire nell'entroterra per raggiungere prima la val di Vara e quindi ridiscendere fino alla citta' dell' Arsenale militare. E' una zona verde, tra lecceti e sughereti, tra colline e piccole vallate, sormontata da vette piu' alte sulle cui sommita' spesso ''regna'' un piccolo paesino, per lo piu' di origine medievale.
Sopra l' Aurelia si apre l' Alta val di Vara, con i suoi pascoli, le sue montagne e le sue forti tradizioni locali; sotto si estende il grande e celebre parco naturale delle Cinque Terre, raggiungibile con ripide stradine e immerso nella piu' folta macchia mediterranea scampata ai terrazzamenti degli antichi liguri. La ''statale numero uno'' scavalca il Bracco, regalando curve morbide tra gli alberi e la tipica pace rurale dell' entroterra.
L'itinerario parte dalla salita che da Riva Trigoso inizia ad allontanarsi dal mare alla volta di Carrodano, Brugnato e Ricco' del Golfo.
A ridosso del Monte Groppo sorgono i nuclei di Carrodano (inferiore e superiore), dominati dal santuario della Madonna di Roverano, che sorge sopra un sepolcreto antichissimo con tombe a cassetta preromane.
Il santuario e' stato costruito nel Cinquecento e ''rivisitato'' in epoca barocca. Da Carrodano parte la stradina per Mattarana dove un grande lago artificiale affascina frequentatori dei boschi e turisti. Poco oltre si incontra Carro, che conserva la casa natale della famiglia di Nicolo' Paganini. Le frazioni offrono i classici nuclei abitati collinari liguri a Carro Soprano e soprattutto nel borgo di Castello; a Ziona, la chiesa di Santa Maria conserva un bel trittico cinquecentesco.
Dopo una serie di tornanti, l' Aurelia sfiora Cornice, borgo minuscolo aggrappato alla montagna. Tra le sue piccole case sono conservati notevoli portali in pietra variamente scolpiti. Si prosegue per Brugnato: la cattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, a due navate separate da austere colonne e da archi a tutto sesto e chiuse da solenni absidi, fu costruita nel XI secolo.
Una tradizione secolare vuole che fu proprio San Colombano a volerla costruire, sopra una vasta necropoli. Il tipico centro storico medievale (accessibile dal superbo portale) racchiude il chiostro del Seminario e il palazzo Vescovile. La visita a Brugnato si conclude passando in rassegna alcune caratteristiche case millenarie e i resti del ponte medievale sul Vara.
A nord dell' Aurelia si trova Rocchetta di Vara (con il maestoso castello dei Malaspina e la parrocchiale di San Giovanni, entrambi del 1300, a Suvero) e Zignago (con la pieve cinquecentesca di San Pietro e Nostra Signora del Dragone).
Tornati sulla statale si tocca Borghetto di Vara: il campanile barocco che sbuca isolato sulla piazza centrale e' l' unica parte rimasta della parrocchiale bombardata nel 1945. Tra il paese e Cassana, interessanti chiese, abbazie e santuari accompagnano fino alla caverna di Cassana, ricca di fossili e ''casa'' del raro coleottero ''anophtalmus doriae''.
E' la volta di Beverino. Il centro sorge a est dell' Aurelia, dominato dalle rovine del castello medievale degli Estensi (antichi reggenti), di cui restano mura e portale, e la chiesa romanica di San Cipriano; a ovest le frazioni di Corvara, con la chiesa di San Michele (XVIII sec., fonte battesimale del 1400), Pedivarma, con la chiesa di San Lorenzo (XVII sec.) ricca di bassorilievi, e Bracelli, con i pochi resti del castello e la parrocchiale di San Maurizio (con l' Oratorio) del 1600.
Sempre sotto l' Aurelia sorge l' antico centro di Pignone, gia' sede di un castellaro preromano, riconoscibile grazie alla parrocchiale dell' Assunta (1339, gotica-cistercense), dalla torre quadrata e dai tre ponti medievali a un' arcata sul torrente omonimo. La bella cappella protoromanica di S. Bartolomeo del borgo di Ponzo', nei pressi di Ricco', corona l'originale viaggio.
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