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Friùli-Venezia Giulia - Visitare Udine
Descrizione
Il primo documento ufficiale che riguarda Udine è un diploma dell'11 giugno 983, quando l'imperatore Ottone II conferma al patriarca di Aquileia il possesso su cinque castelli friulani: Buia, Fagagna; Gruagno, Braitan e, appunto, Udine.
La vita della città ha tuttavia origine più antica, come testimoniano i ritrovamenti archeologici.
Popolato fin dall'epoca preistorica, il luogo fu probabilmente insediamento celtico ma prese ad essere abitato con maggior consistenza in epoca romana. In questo periodo, così come in quello altomedievale, Udine non ebbe alcuna importanza, né sul piano economico né tantomeno su quello militare. Luogo di transito sulla frequentata via che portava da Aquileia al Norico, visse da povero borgo scarsamente popolato i secoli del primo millennio dopo Cristo, mentre il Friuli trovava le sue capitali dapprima in Aquileia e successivamente in Cividale
Intanto, intorno al castello fortificato sul colle che domina la città, doveva essersi organizzato il borgo. Nel 1171 Udine viene attraversata dalla roggia detta di Palma che le assicura il rifornimento idrico; ma è nel 1223 che assurge al ruolo di città vera e propria, allorché il patriarca Bertoldo di Andechs vi fonda il mercato.
Da quel mercato inizia la rapida ascesa di Udine che nel giro di pochi decenni diviene la città più importante della regione: nel XIII secolo sorgono anche i primi monumenti di prestigio, la Cattedrale (1236), la chiesa di S.Francesco (1260).Nel 1334 si concludono i lavori per la costruzione del Duomo e viene promossa la costruzione di altre 5 chiese.
Dal 1420, fine del dominio dei Patriarchi, Udine, come la maggior parte del Friuli, diviene a far parte della Serenissima Repubblica di Venezia e ne segue le sorti. L'influenza veneziana si fa sentire anche nella vita culturale del tempo, in particolar modo in quella artistica: i monumenti maggiori vengono ad assumere forme comuni a quelle del restante territorio veneto: la Loggia del Lionello (1448) in stile gotico veneziano, il castello (1517), la Loggia e il Tempietto di S.Giovanni, in forme lombardo-venete (1533), il palazzo Antonini realizzato su progetto di Andrea Palladio.
Nel Settecento, mentre si fanno strada le idee illuministiche di Antonio Zanon, due fatti segnano la storia della città: la soppressione del Patriarcato di Aquileia e la conseguente fondazione dell'Arcidiocesi di Udine (1753) e la fine della Repubblica Veneta in seguito al Trattato di Campoformido(1797). Dopo un breve periodo di dominazione francese, la città nel 1813 passa sotto il dominio austriaco.
Nell'Ottocento l'assetto urbano subisce profonde modifiche, assumendo la forma attuale.
Il 26 luglio 1866 con l'arrivo delle truppe italiane la città viene a far parte dello Stato Italiano.
Due date ancora interessano la storia cittadina: nel 1964 viene costituita la regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, nel 1976 il Friuli viene scosso da un terremoto che provoca danni anche nella città. L'anno seguente, la legge nazionale per la ricostruzione in Friuli sancisce l'istituzione dell'Università del Friuli con sede in Udine: acquisizione questa di primaria importanza sia per l'incidenza sulla vita del territorio che per la nuova dimensione derivata alla città.
Luoghi da visitare
Loggia del Lionello: affacciata sulla centralissima Piazza Libertà è il monumento più antico di Udine; pubblica loggia goticheggiante, eseguita a partire dal 1488 da Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e compiuta nel 1457, subì in epoche successive vari rimaneggiamenti finché, distrutta nel 1876 da un rovinoso incendio, fu rinnovata da Andrea Scala che mantenne nel restauro le forme originarie.
Delle antiche decorazioni che l'abbellivano rimane ben poco; le tele della Serenissima Repubblica presenti al piano superiore sono ora conservate nel museo della città, così come la Madonna col Bambino che Giovanni Antonio Pordenone dipinse nel 1516.
Loggia e Tempietto di S.Giovanni: di fronte alla Loggia del Lionello si hanno la Loggia e la Chiesa di S.Giovanni, erette nel 1533 da un architetto lombardo. La loro realizzazione ha comportato il superamento di non poche difficoltà sia d'ordine urbanistico che pratico. Ne riuscì un'opera dal sapore brunelleschiano. La Chiesa, inizialmente dedicata a S.Giovanni, oggi è adibita a tempietto dei Caduti.
Torre dell'Orologio: ancora nella piazza, la Torre dell'Orologio (costruita da Giovanni da Udine nel 1527) ricalca lo schema della più nota torre di piazza San Marco (Venezia). Alla sua sommità troviamo i due mori che battono le ore, sculture del 1850.
Chiesa di Santa Maria: da Piazza Libertà si sale al Castello, si attraversa l'arco, sormontato dal leone veneto del 1556 su progetto di Andrea Palladio, si percorre quindi la Loggia detta del Lippomano (1487).
Si giunge così alla Chiesa di S.Maria, la più antica della città, costruita in un luogo in cui doveva esistere già un edificio sacro; alcuni frammenti decorativi, tra cui un Cristo Logos, ne presuppongono la costruzione in epoca longobarda. Il campanile è sormontato da un angelo girevole con l'indice puntato ad indicare la direzione dei venti e con i suoi 43 metri d'altezza domina la vasta pianura friulana.
Alla chiesa di S.Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medioevale restaurato nel 1930.
Il Castello: domina il colle e la città di Udine l'ampio e maestoso Castello. Da tempo immemorabile, certo prima del periodo longobardo, sorgeva sul colle di Udine un sito fortificato. Dopo numerosi rimaneggiamenti venne completamente raso al suolo nel 1511. Il 2 ottobre 1517 si diede avvio alla costruzione che proseguì molto a rilento negli anni per carenza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per adibirlo a vari usi: caserma, carcere, sede municipale.
Civici musei e Gallerie di Storia e Arte: dal 1906 il Castello è sede dei Civici musei e Gallerie di Storia e Arte di Udine. La galleria d'arte antica raccoglie dipinti e statue provenienti da chiese, case, palazzi della regione, così da permettere al visitatore di seguire con sufficiente chiarezza l'evoluzione dell'arte in questa zona, soprattutto nel periodo che va dal XV al XVIII secolo.
La Casa della Contadinanza: sull'erboso spiazzo al sommo del colle, da cui si gode un eccezionale panorama sulla città, sull'aperta pianura fino al mare e sulle lontane Alpi, c'è da ultimo da visitare la casa della contadinanza, ricostruzione di un edificio che si trovava in via Vittorio Veneto nel quale si riunivano i sindacati dei contadini friulani.
Il Duomo: nel 1236 si incominciò ad edificare, per volere del patriarca Bertoldo di Andechs, l'attuale cattedrale allora dedicata a S.Odorico e modellata secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio era già adibito al culto; nel corso degli anni varie furono le modifiche apportate, finchè nel 1335 fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore. Numerosi furono i rimaneggiamenti nei secoli successivi.
Nel Settecento, infine, venne quasi completamente trasformato. All'inizio del Novecento si è badato a ridare veste trecentesca alla facciata. Annesso al Duomo è il campanile, tozza costruzione poggiante sul preesistente battistero, iniziato nel 1441 su progetto di Cristoforo da Milano.
Santuario di Santa Maria delle Grazie: è fra i più celebri e frequentati della regione. Si deve ai frati Servi di Maria l'ampliamento della chiesa e la costruzione del convento. La chiesa attuale risente dell'intervento di Giorgio Massari (1730) che ripeté qui lo schema della chiesa dei Gesuiti di Venezia.
Le opere più interessanti sono quelle legate alla devozione popolare. Alla pietà mariana si accompagna l'offerta, tra l'altro, di ex-voto: la raccolta di ex-voto in pittura e in oreficeria che il convento possiede è la più importante della regione. Particolarmente caratteristica è la cosiddetta Maschera del diavolo, quattrocentesca armatura di pregio, legata ad una curiosa leggenda popolare.
La Chiesa di San Giacomo: eretta alla fine del Trecento, è situata nell'antica Piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ove ogni sabato si tiene il mercato.
Palazzo Arcivescovile: è il più celebre tra i palazzi della città. La sua costruzione risale al 1708 e attualmente ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra.
Palazzo della Provincia
Il palazzo della Provincia (Antonini-Belgrado), che si trova ai lati del palazzo Arcivescovile, all'interno è affrescato con scene storiche e mitologiche di particolare pregio.
Palazzo Antonini: ora sede della Banca d'Italia, fu realizzato da Andrea Palladio nel 1556 su commissione del conte Floriano Antonini. La costruzione che si protrasse fino al XVII secolo rimane un'importante testimonianza della geniale tematica del Palladio.
Palazzo del Comune
Tipico esempio d'architettura del nostro secolo è il palazzo del Comune, sorto per opera del friulano Raimondo D'Aronco. Iniziato nel 1911 e ultimato nel 1932, è testimonianza della capacità inventiva di questo rappresentante dello stile Liberty.
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