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Basilicata - Sulle vie antiche della Basilicata
Descrizione
Dal verde degli alberi da frutto e dei boschi di latifoglie, al giallo del grano, al bruno della terra arata in autunno, questa terra di Lucania si propone idealmente per i pittori di paesaggio che hanno animato le vie del Sud.
L'itinerario può iniziare da Montescaglioso, situato su un colle, che si erge sulla valle del Bradano. Molto interessante è il Museo Etnografico, situato all'interno del convento di San Francesco, della fine del XVI secolo, in cui si conservano testimonianze della vita contadina.
Risalendo la valle del Brandano si incontra il Parco delle chiese rupestri del Materano dove si concentra il maggior numero di chiese, ricavate da grotte e risalente all'VIII-IX secolo, quando dall'Oriente bizantino arrivò un flusso di monaci che sfuggivano alle persecuzioni dell'iconoclastia.
È poi la volta di Miglionico, famoso per il suo castello che troneggia su una rupe con la sua mole compatta.
Superando Grottole e Grassano, piccoli borghi di impronta medievale, si arriva a Tricarico. L'itinerario attraversa quasi l'intero territorio di Matera con i Sassi, universalmente riconosciuti tra i luoghi più suggestivi d'Europa.
Altro itinerario consigliato è quello che parte da Rotondella, il cui nucleo storico appare su un colle tondeggiante e che, per la splendida vista sul mare e su molti comuni della provincia di Taranto, Matera e Cosenza, è detta balcone dello Ionio.
A Policoro la storia si perde nella notte dei tempi. Dopo essere stato per secoli un borgo rurale in una terra infestata dalla malaria, oggi, è uno dei più dinamici comprensori agricoli della Basilicata.
Sorge sul sito che fu di Heraclea che a sua volta venne fondata sulla più antica colonia greca di Siris. Grande attrazione della città è il Museo Nazionale della Siritide in cui rivive la vita delle colonie greche, la loro penetrazione lungo le vallate fluviali e la graduale ellenizzazione delle culture indigene dell'entroterra.
Risalendo la costa si raggiunge Pisticci per concludersi poi in una delle aree archeologiche più note: il complesso degli scavi di Metaponto, con le sue strade, edifici, costruzioni carichi di storia. Bello il tempio di Hera con 15 colonne doriche che al tramonto creano una straordinara atmosfera. Chiamato anche Tavole Palatine è il principale luogo di culto del santuario e l'unico ancora in piedi fra i ruderi d'intorno.
È la terza volta che vengo a Metaponto, ma il complesso mi appare tutto rinnovato nella conoscenza, proprio per gli scavi bellissimi. (..) così densi della storia della città, scriveva Francois Lenormant nella metà dell'Ottocento.
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