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Conventi del Veneto
Le tante chiese e i conventi della regione, testimoniano la costante
devozione dei fedeli Veneti.
Il pellegrino ha la possibilità di riscoprire lo spirito con cui sono stati edificati questi luoghi di preghiera ed ammirare capolavori unici come le piccole cappelle, gli affreschi sulle pareti degli edifici, gli altari votivi, le statue dei Santi.
Prima tappa è la Basilica del Santo dove si conservano le spoglie di Sant'Antonio e, sempre a Padova, la Cappella degli Scrovegni in cui è conservato il ciclo dei più famosi affreschi di Giotto.
Ci si può poi spostare verso Praglia, a sud di Padova, per ammirare la celebre Abbazia, del XVI secolo.
L'itinerario conduce a Vicenza al Santuario della Madonna di Monte Berico.
La storia della chiesa di S.Maria di Monte Berico affonda le sue radici in un periodo di sofferenza per Vicenza, colpita dalla peste, a cui solo un aiuto celeste sembrava poter porre rimedio.
L'intervento divino arrivò con due apparizioni della Vergine, ad un'umile contadina: la Madonna, promise la fine della pestilenza, se in quel luogo fosse stata costruita una chiesa a lei dedicata; fu fondata la chiesa della Madonna del Magnificat con la scultura raffigurante la Mater Misericordiae, statua da sempre venerata nel Santuario.
Sempre a Vicenza, la Chiesa di Santa Corona, al cui interno si venera una preziosa spina della corona di Cristo.
Si avvia un lungo pellegrinaggio verso altri santuari del Veneto l'Abbazia di Follina, immersa nel verde, è il luogo migliore per chi è alla ricerca di pace e silenzio, quì troverà un vero luogo di meditazione.
Tra i più importanti edifici religiosi della Regione ci sono il Duomo di Verona, San Fermo sulla riva dell'Adige, e San Zeno, una delle più belle chiese romaniche della nazione.
A Treviso non può mancare la visita al Duomo, che nella cappella Malchiostro conserva la celebre Annunciazione dipinta da Tiziano.
L'escursione si conclude a Venezia, con la Chiesa della Madonna dell'Orto, dove è sepolto Tintoretto e infine, perno e simbolo concreto della rinascita della città dopo la peste del 1630, la Chiesa di Santa Maria della Salute, uno dei più alti esempi di arte barocca nella Regione.
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