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Pellegrinaggio sull'Adamello
Il pellegrinaggio sull'Adamello è un cammino faticoso che vale la pena compiere, purifica il cuore e ci si sente più vicini a Dio.
Da visitare, ci sono: la pieve dell’Assunta a Villalagarina,
la parrocchiale di San Giovanni Battista a Sacco e l’eremo di San
Colombano a Rovereto.
San Colombano nacque in Irlanda nel 543 e si dedicò alla predicazione della
fede evengelica in tutta Europa; a Bobbio, in provincia di Piacenza, fece
costruire una grande abbazia.
Il primo insediamento dell'Eremo è la "Grotta degli Eremiti", con una iscrizione dell'anno 753, quando un "Pio uomo" proveniente da Bobbio, scoprì alcune grotte e vi si stabilì in solitudine.
La leggenda narra che l'eremita, giovane cavaliere, avrebbe mozzato il capo al drago che viveva nelle caverne e che appestava col suo alito di fuoco il torrente Leno, provocando la morte dei bambini battezzati in quelle acque.
Gli eremiti furono i custodi dell'Eremo, fino a quando venne abolita la pratica del romitaggio.
L'eremo contiene pregevoli affreschi, di cui il maggiore, raffigura la Vergine con il Bambino ed ai lati San Colombano e San Mauro.
Tracce di affreschi si trovano anche nella "Grotta dell'Eremita" di cui uno, posto all'esterno, raffigura un drago in lotta con il Santo.
L'eremo di San Colombano è costruito a mezza altezza su uno strapiombo di circa 120 metri, si raggiunge superando il Leno e salendo 102 scalini scavati nella cengia.
L’Eremo è sede di una suggestiva fiaccolata di Natale. Da segnalare, inoltre, la presenza del caratteristico santuario di San Valentino presso Ala.
I numerosi capitelli dalle forme più arcaiche alle linee più “moderne” dalle semplici croci alle edicole agli affreschi sui muri, testimoniano la storica cultura religiosa della regione.
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