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L'Eremo di Camaldoli
Percorrendo le strade del Casentino dietro la quiete di una verde campagna, si nasconde un'altra faccia della Toscana, meno conosciuta dal turismo di massa ma ricca di spunti per gli amanti del turismo di qualità.
Lungo questo tragitto, si ha la possibilità di incontrare alcune delle città
più caratteristiche della zona: Bibbiena, Pratovecchio.
Elemento particolare e caratterizzante di questa zona è la vocazione religiosa
testimoniata da una concentrazione importante di luoghi di fede, quali Eremi
e Santuari.
L'Eremo di Camaldoli celebre complesso monastico di Camaldoli
(sec. XI) costituito da un eremo ed un monastero, è posto alle falde della
catena appenninica che divide la Romagna dal Casentino.
Il Monastero
Dopo aver fondato il Sacro Eremo, San Romualdo, capostipite della famiglia
camaldolese, fondò una casa per accogliervi i pellegrini; sulla base di
questo, nacque l'attuale costruzione a due piani, contenente due chiostri,
il refettorio, la foresteria e le celle dei monaci.
La Chiesa, conserva al suo interno, opere del Vasari.
Di rilievo, l'antica Farmacia del Monastero, arredata da splendidi armadi e da antichi oggetti usati dai monaci per la preparazione di medicine e balsami.
Il Sacro Eremo
Posto a 1111m. sul livello del mare, si raggiunge da una strada asfaltata proveniente dalla località Montanino.
Di rilievo, all'interno del complesso: la cella di San Romualdo, l'antica
biblioteca, il refettorio e la chiesa.
La foresta camaldolese circonda l'Eremo da tre lati ed attribuisce al luogo un ulteriore atmosfera di raccoglimento.
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