|
Via Romea della Marca
Il temine "via romea peregrinorum" indicava il percorso seguito dai pellegrini per arrivare a Roma.
Il nome “Via Romea della Marca” si riferisce al tratto dell’antica via che attraversa le Marche.
Da Fano, è possibile visitare l’Eremo di Monte Giove, splendido convento camaldolese con la Chiesa di San Salvatore; l’interno della chiesa è ornato da statue raffiguranti San Benedetto, Santa Scolastica, San Pier damiani e San Bonifacio.
Un’importante variante della Romea è quella che da Fossombrone, va verso Pergola, da qui si raggiunge l’Eremo di Fonte Avellana, fondato per volere di San Romualdo.
Risalendo la vallata del Tronto, si arriva a Monsampolo e Spinetoli, il cui santuario dedicato a Santa Maria dell’Icona costruito nel 1763, racchiude all’interno un affresco quattrocentesco rappresentante la “Madonna con il Bambino” e “ Santissimi Francesco e Antonio abate”.
Alle porte di Ascoli Piceno, la città dei numerosi santuari, affacciato su Piazza Arringo, c'è il Duomo, la basilica dedicata al patrono della città, S.Emidio di Treviri.
Al suo interno è possibile ammirare il capolavoro di Carlo Crivelli: un polittico realizzato nel 1473, raffigurante la “Madonna col Bambino in trono con i Santi Paolo, Emidio, Giovanni Battista e Pietro” una delle poche opere del pittore di origine veneziana ancora conservate nelle Marche.
A fianco del Duomo s’innalza il Battistero databile al XII secolo, l’edificio costruito su di un tempio pagano.
Sul pavimento evidenti i resti di una vasca tonda usata per il battesimo per immersione.
|