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Santuari Romani
Nel momento in cui si accerta la presenza di luoghi con caratteri di sacralità, nascono iniziative di pellegrinaggio.
Il pellegrinaggio presenta temi di grande interesse psicologico: la commozione dei pellegrini, la determinazione e l'entusiasmo con cui affrontano il percorso e seguono l’effigie venerata.
Le manifestazioni di devozione nei santuari portano al credente una crescita interiore dovuta al dialogo diretto con il Santo venerato in cambio delle fatiche del pellegrinaggio.
Divino Amore (Roma)
Il pellegrinaggio si svolge a piedi dall'obelisco di Axum, per Porta S.Sebastiano fino al Santuario della via Ardeatina.
Il Santuario fu eretto nel punto in cui nel 1740 un uomo, inseguito da cani feroci, riuscì ad ammansirli pregando un'immagine della Vergine.
Per la devozione popolare, fu il primo d’una serie di miracoli che portarono alla diffusione del culto della Madonna.
Fu proclamata Salvatrice dell’Urbe per la protezione di Roma dalla violenza dei tedeschi.
Federico Fellini con Le notti di Cabiria, fece entrare il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore nella storia del cinema.
Mentorella (Capranica Prenestina) L’origine di questo santuario, isolato a più di mille metri di quota sul Monte Guadagnolo, nei pressi, in grotta, fu eremita Benedetto da Norcia.
Il santuario - uno dei più antichi d’Italia - vanta pure l’affezionata frequentazione di Giovanni Paolo II.
Santissima Trinità (Vallepietra)

All’altezza di 1.337 metri il santuario è raggiungibile in due ore, di pellegrinaggio a piedi dal paese di Vallepietra.
Caratteristica tradizione della festa della SS. Trinità è il Pianto delle Zitelle, sacra rappresentazione animata da giovani del paese che rievocano alcuni episodi della Passione.
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