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San Domenico a Villalago
La festa per San Domenico Abate,
che si tiene il primo giovedì di maggio a Cocullo (L’Aquila),
è conosciuta in tutto il mondo.
La presenza dei serpenti dona un aspetto tra suggestione e devozione alla
festa per il Santo patrono.
La cerimonia è gestista dalla Confraternita laicale di San Domenico
e raggiunge il momento principale con l’arrivo del pellegrinaggio. Ogni
anno, il 21 agosto, la gente di Fornelli si porta all’eremo di San Domenico
Abate presso Villalago, ripetendo un rito già codificato nel sedicesimo
secolo, come attesta una documentazione di archivio. Il pellegrinaggio
di Fornelli, si svolge a piedi, seguendo la linea del Tratturo magno;
e’ organizzato dalla Santa Congregazione di San Domenico.
La partenza è caratterizzata da un cerimoniale molto suggestivo, durante
il quale tutti i pellegrini (circa duecento) indossano lo scapolare di
San Domenico e appoggiandosi al bastone penitenziale, si avviano da Santa
Maria a Casale, una piccola chiesa campestre, nella quale risiede
ancora un eremita, recitando e cantando inni tradizionali.
Tutto avviene a lume di torce, mentre i pellegrini, preceduti dal crocifisso
e da un fanciullo che suona una campanella, cantano le litanie dei santi.
Di grande impatto emozionale è l'arrivo all’eremo di Villalago
dove i pellegrini, dopo aver percorso quasi ottanta chilometri a piedi
entrano strisciando sulle ginocchia e si portano fino all’altare maggiore
di cui baciano la pietra.
Con grande solennità, il corteo risale verso il paese dove i pellegrini
vengono accolti dai membri della Confraternita di Villalago, anch’essi
vestiti in abito festivo e recanti lo stendardo e la croce astile.
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