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S. Gabriele dell'Addolorata
S. Gabriele dell'Addolorata
nacque ad Assisi nel 1838 da una aristocratica famiglia,
suo padre era governatore dello Stato pontificio.
Il Santo, dalle descrizioni dell'epoca, risulta un ragazzo di bell'aspetto,
colto, intelligente e brillante in società.
A diciotto anni ebbe una visione, in cui la Madonna lo
invitò a farsi prete, entrò in convento dai Passionisti
di Morrovalle (MC), e dopo aver compiuto gli studi filosofici, giunse a
Isola del Gran Sasso, per completare la sua preparazione
teologica e poi ricevere gli ordini sacerdotali.
Mostrava una particolare devozione per la Madonna dei sette Dolori
cui aveva dedicato la sua intera vita religiosa; fu sepolto all'interno
della chiesa del Convento.
La fama della sua santità si era rapidamente sparsa nei paesi circostanti
e la sua tomba divenne presto meta di pellegrini e devoti in cerca di miracoli
e guarigioni prodigiose.
Il giovane patrono degli Abruzzi (festeggiato il 27 febbraio)
e della gioventù, venne proclamato santo nel 1920, ancora oggi,
in suo ricordo accorrono migliaia di pellegrini.
Dalla Chiesa antica è possibile seguire un percorso di visita dei
ricordi del Santo a cominciare dalla sala che espone gli ex-voto per grazi a
ricevuta, segue poi la Camera del Transito, trasformata
in cappella e adornata dalle immagini sacre a lui care.
La visita continua nel coro, che fu luogo di preghiera di San Gabriele
e si conclude nel museo che raccoglie cimeli, documenti e reliquie.
Consigliamo anche una visita alla città di Lanciano, tra le più belle
della regione, quì Si vedranno la Cattedrale di Santa Maria
del Ponte, la Chiesa di Santa Maria Maggiore
e la Chiesa di S. Francesco, nota per il Miracolo Eucaristico più antico
della chiesa cattolica, ivi conservato e venerato.
Un ulteriore menzione merita il paese di Manoppello dove si conserva,
in un santuario, il Volto Santo del Cristo, pittura angelica
che ritrae il volto di Cristo durante la Passione e sarebbe, secondo alcuni
esperti, il velo della Veronica.
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