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| L’antica Otricoli |
L’antico
centro di Otricoli, situato nei pressi di una
grande ansa del Tevere, svolse una precisa funzione strategica
e commerciale, che consentì un rilevante sviluppo in età imperiale.
Della città romana sono ancora visibili le principali strutture:
le terme, il teatro, l’anfiteatro, l’area del Foro, i monumenti
funerari.
Recenti scavi hanno inoltre messo in luce un tratto della via
Flaminia formata da grandi basoli di leucite.
Ocriculum, era posta sul colle dove sorge l'attuale cittadina,
ricostruita in epoca romana.
Gli scavi riportarono alla luce numerose inscrizioni e opere d'arte
come: il noto Giove
di cui Goethe si innamorò, tanto da commissionarne un calco da
porre nella sua stanza e i mosaici delle Terme, (ora nei Musei
Vaticani).
E' possibile ammirare i resti dell'antica città romana, come l'
anfiteatro ed un'imponente costruzione ad arcate.
Del II secolo d.C. sono, invece, le terme, ricche di preziosi
mosaici (esposti ai Musei Vaticani). Verso la fine del
VI secolo d.C. la popolazione, fece ritorno al centro abitato
sul colle: l'odierna Otricoli; è di quel periodo la Colleggiata
di Santa Maria Assunta, costruita con la tecnica romana
dell' Opus Mixtum. Nell'interno si conservano le reliquie dei
numerosi Santi di Otricoli.
La chiesa di San Vittore, oggi santo patrono
della città, (era un soldato originario di Otricoli martirizzato
per la sua fede cristiana);fu fatta edificare nel VI secolo per
ordine del Vescovo Fulgenzio, nel luogo dove venne scoperto il
corpo di San Vittore Martire, morto nel II secolo.
Dalle rovine imponenti che ancor oggi si elevano in mezzo ai campi
si può immaginare un fasto architettonico che ben conferma come
Otriculum fosse "la città
più aristocratica a Nord di Roma".
Gli scavi archeologici testimoniano l'esistenza di un Foro,
di una Basilica di proporzioni gigantesche, di
un Teatro, di un Anfiteatro e di Terme estive ed invernali; dalle
Terme proviene uno dei mosaici più belli della
romanità.
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