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| Gli scavi di Pisa |
Tomba del Principe
La "Tomba del Principe", un tumulo etrusco di cospicue dimensioni
che costituisce l’elemento di spicco di una vasta necropoli, riferibile
al VII - VI sec. a.C., è stata individuata nel sobborgo di Gagno,
di fianco alla Via San Iacopo.
Questo sito, unitamente alle altre testimonianze d’età etrusca
affiorate a nord dell’Arno (Piazza del Duomo, Arena Garibaldi),
conferma la vetustà dei primi insediamenti nel territorio pisano.
La scoperta delle Navi Antiche di Pisa
Lo scavo archeologico di Pisa San Rossore e la sua storia
Durante i lavori per la realizzazione delle fondamenta
del centro direzionale delle Ferrovie dello Stato a Pisa nel 1998,
furono individuate alcune imbarcazioni, di
cui otto con struttura lignea intatta, i resti di tre navi onerarie
e di una imbarcazione a remi, nonché di tre barche da navigazione
fluviale, tali reperti divergono tra loro per caratteristiche
ingegneristiche, dimensioni, e grado di conservazione, partendo
dai materiali è possibile datarle, in un periodo di tempo compreso
tra il del II sec. a.C. ed il VI sec. d.C.; sono state rinvenute,
inoltre, le strutture di una banchina e di un pontile una palizzata
frangiflutti ben conservata, e una innumerevole quantità di reperti.
Verosimilmente, le imbarcazioni sono colate a picco per motivi
connessi ad errori di manovra o a cattive condizioni atmosferiche
o a difficoltà provocate dalle piene
del fiume o alla concomitanza di questi motivi.
Dalle foto le navi sembrano in ottimo stato di conservazione;
il legno di costruzione è pino marittimo, domestico o pino da
pinoli oltre che abete bianco; tipi di legname poco o per niente
durabile a meno di opportuni trattamenti, qui riscontrati, di
copertura con calafataggio.
I rinvenimenti hanno permesso di restituire a Pisa un ruolo fondamentale
di città portuale, con un porto proprio nel centro, oggi a poche
centinaia di metri dal duomo e dalle mura medievali.
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