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| Gli scavi di Cittadella |
All'estremo
limite orientale dei monti Erei, sul poggio di monte Cittadella,
sorge Morgantina: uno dei siti archeologici più
belli
della Sicilia ellenistica; reperti rinvenuti rivelano la fusione
tra la cultura sicula e la greca; integrazione testimoniata dai
reperti in terracotta colorata, e dal corredo funerario di alcune
tombe ritrovate fuori dalle mura di cinta.
Gli scavi più importanti iniziano nel 1955, il primo insediamento
abitativo risale al XII sec. a.C..Tra i tesori rinvenuti, primo
fra tutti è il grande teatro (III sec. a.C.)
edificato non lontano dall'agorà a dominio sulla città; dedicato
al dio Dioniso, questo teatro ospitava fino a 5000 spettatori
a testimonianza dell'incontro
tra filosofi, pensatori e amanti della cultura.
Nelle vicinanze del teatro si possono ammirare: un'imponente
scalinata della fine del IV sec. a.C., usata come luogo
di riunioni assembleari, un luogo di culto delle divinità sotterranee;
i ruderi di un santuario con un cortile che conserva,
quasi intatto, un altare cilindrico destinato al culto delle divinità
della terra.
Da non perdere la "casa del capitello dorico",che
accoglie ancora oggi il visitatore con la frase "stai bene!",
riportata nell'aula di ingresso; e poi ancora la "casa
del Magistrato" - nella zona ad ovest della collina -
con ben 24 stanze attorno a due cortili in cui si entrava attraverso
un vestibolo, la "casa delle antefisse", "delle
monete d'oro", "dei capitelli tuscanici",
"del Ganimede".
Una visita di sicuro piacere, dove la natura e l'archeologia si
fondono ed il paesaggio di rara bellezza, rende il sito uno dei
più suggestivi della Sicilia.
L’insediamento più antico, sul cocuzzolo denominato “la Cittadella”,
ha le sue origini nella tarda età del bronzo, quando un nucleo
di emigrati vi fondò una città.
Il nucleo abitato sulla Cittadella sopravvisse per cinquecento
anni. Ad esso appartengono le capanne dell’ età del ferro, e altri
edifici pubblici (il bouleuterion; l’ekklesiasterion; il teatro
e la fontana monumentale) nonché le dimore collina orientale di
epoca più recente; alla stessa epoca risale inoltre la fondazione
dei numerosi santuari dedicati al culto delle dività.
Questi edifici dimostrano la presenza della cultura greca.
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