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| Ruvo di Puglia Museo e Cattedrale |
Gli appassionati di archeologia, in visita in Puglia potranno visitare i siti archeologici della Peucezia, di Monte Sannace (Gioia del Colle), Gravina di Puglia, Matera, Altamura,in quest'ultima è possibile visitare la Cava dei Dinosauri dove sono state rinvenute centinaia di orme di queste specie scomparse milioni di anni fa.
I siti magno greci di Metaponto ed Eraclea e da non trascurare
il Museo
Archeologico Nazionale “Jatta” a Ruvo di
Puglia: quì è raccolta la più imponente collezione di
ceramiche della regione.
La storia di Ruvo si perde nella notte dei tempi. I primi abitatanti furono nomadi che decisero di fermarsi qui per l'abbondanza di frutti e animali.
Le grotte carsiche furono le loro case. I contatti con i popoli del Mar Egeo inculcarono loro nuovi usi e abitudini che ne modificarono la vita.
Vivaci i contatti e gli scambi commerciali con i popoli achei, Sanniti ed Etruschi.
La Cattedrale di Ruvo di Puglia
La cattedrale
di Ruvo di Puglia è caratterizzata da due leoni e due grifi posti
ai lati del portale maggiore; è di stile romanico come si evince
dall'architettura squadrata e possente.
Costruita nell XII secolo, sui resti di una chiesa vescovile,
la Cattedrale racchiude in se il modello del tardo romanico pugliese
ed altri stili nordici, l'aspetto scultoreo risente della cultura
sveva.
Questa Cattedrale, nacque romanica e divenne gotica con una sovrapposizione
di stili che la rende molto originale.
Gli scavi sotto il pavimento della chiesa, hanno portato in luce
una successione di resti urbani di età romana
Il bel portale centrale presenta una bella decorazione; negli
archi superiori, si riconoscono i quattro simboli degli evangelisti.
Tutta la facciata principale, è movimentata da archi terminanti
con teste umane o motivi vegetali e di animali.
L'interno a tre navate, presenta evidenti i segni dei restauri.
Nel corso di quello del 1899, fu collocato il ciborio ispirato alla basilica barese di S.Nicola. Altri restauri provvidero a rimuovere il soffitto settecentesco, restituendo, l'edificio allo splendore originario.
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