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| L'antica Gnatia |
L'itinerario alla scoperta dei
tesori archeologici della Puglia, parte dalla città di Fasano, in
provincia di Brindisi, su un territorio caratterizzato dal fenomeno
del carsismo.
Durante l’Impero Romano., venne fondata Egnazia,
a
pochi chilometri da Fasano.
Gli scavi dell'antica Gnathia, hanno riportato
alla luce una ingente quantità di materiale. Il museo ubicato fuori
delle mura di cinta, nella zona della necropoli,
è costituito da undici sale.
Sono esposti nel museo: i corredi funerari di due tombe, il materiale
ceramico rinvenuto nella tomba a tumulo, il mosaico della basilica
civile di Egnatia, raffigurante le Tre Grazie e risalente al III
sec. d.C..
Nel museo è ben raccontata la storia degli scavi archeologici di
Egnazia; vi sono esposti importanti reperti, tombe a camera di particolare
sfarzo, una rilevante quantità di materiale recuperato, uno skyphos,
un cratere apulo a figure rosse.
E' inoltre esposto, un caduceo bronzeo del V sec. a.C. recante l’iscrizione
greca "Gnathinon" ed una testa raffigurante il dio Attis
proveniente
da un santuario del II sec. d.C. si pensa dedicato a Cibele.
Egnazia
La più antica presenza umana nella zona risale alla tarda età del
bronzo (XVsecolo avanti Cristo), rappresentata da gruppi di capanne
sparsi lungo la costa. Alla fase "messapica"(V secolo avanti Cristo),
risale l'impianto delle mura, lunghe quasi due
chilometri, che proteggevano a semicerchio la città. Tombe preromane
si trovavano
anche all'interno della cerchia muraria, ma è al di là di essa che
si estendevano le vere necropoli messapiche, dove
pure si continuò a seppellire con riti diversi per secoli. Nella
zona dell'agorà vi è il centro monumentale della
città, comprendente la Basilica civile, il Sacello,
la Fornace romana, l' "Anfiteatro"
e il Foro.
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