|
FOCUS ON
I NOSTRI SERVIZI
|
| L'archeologia di Cingoli - Camerino - Senigallia |
Le Marche,
sono ricche di testimonianze della storia dell'uomo dalla protostoria
all'epoca romana a quella medievale, tracce che meritano di essere
conosciute, quale modo migliore di un viaggio? Vi consigliamo
alcuni itinerari alla scoperta delle marche:Cingoli, Camerino,
Senigallia.
Senigallia e Potenza Picena sono due importanti
centri dell’entroterra maceratese, città antiche e dalle numerose
bellezze architettoniche, con strutture da difesa, tipiche dei
paesi medievali, presentano quartieri antichi, storicamente ed
artisticamente molto validi.
Nel cuore delle Marche, la Valle del Cesano prende il nome dal
Fiume che nasce dal Monte Catria e sfocia tra Marotta e Senigallia.
Compresa tra la provincia di Ancona e quella di Pesaro, in un
raggio di quaranta chilometri, la Valle soddisfa anche il turista
più esigente, offre dall'arte alla spiritualità, dalla tradizione
all'innovazione dal mare alla montagna.
Ogni comune presenta le tracce di una storia densissima: palazzi,
chiese, conventi, scavi archeologici, rocche, fortificazioni,
musei, pinacoteche, rendono la Valle del
Le origini di Cingoli risalgono ad epoca antichissima.
Infatti il colle fu abitato sin dal neolitico, circa 5000 anni
fa; di notevole importanza furono gli insediamenti dell'età
del bronzo.
Cingulum fondata nel III secolo a.C. nella zona dell'attuale piazza
Vittorio Emanuele, in posizione dominante rispetto all'abitato.
Cesare parla di Cingoli nel "De bello civili",
la città romana fu fortificata e restaurata , intorno al 60 a.C.,
da Tito Labieno, cingolano, luogotenente di Cesare in Gallia.
In età augustea Cingoli divenne "municipium" della tribù Velina.
Nel 1829 Francesco Saverio Castiglioni, di nobile famiglia cingolana,
divenne Papa con il nome di Pio VIII.
La città è denominata “Balcone delle Marche”
per la sua posizione panoramica sulla regione.
Il
museo di Jesi, sistemato in una grande sala a
pianoterra del Palazzo della Signoria e in un
piccolo vano d'ingresso, documenta le diverse industrie preistoriche,
la produzione di ceramica picena dell'Età del ferro e soprattutto,
la vitalità della romana Aesis, con reperti da scavi occasionali
o da doni di privati.
E' presente un pavimento a mosaico a losanghe nere su fondo bianco,
rinvenuto nel 1960 in una cantina nel vicolo delle Terme; databile
al I sec. d.C.. A lato di questo è esposto un altro frammento
di mosaico in grosse tessere in cotto, gialle e rosse, disposte
a scacchiera, riferibile ad Aesis e databile al I sec. a.C..
Sono inoltre presenti frammenti di bucchero etrusco, ceramica
Daunia, Apula e greca, rinvenuti nelle Puglie, dono della famiglia
Pasquarella. Importante la serie di ritratti e di statue romane
di età giulio - claudia (I sec. d.C.).
|
Torna indietro
|