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| L'antica città di Luna |
La città
di Luna alla foce del Magra, era in origine sul
mare, oggi ne dista 2 km. Sorse come colonia romana nel 177 a.C.;per
la sua posizione al confine fra Liguria ed Etruria, è detta nelle
fonti a volte ligure e a volte etrusca; il nome della città, è
stato interpretato come dedica alla dea Luna, il cui culto è testimoniato
da iscrizioni.
La città è attraversata dalla via Aemilia Scauri, costruita nel
II sec. a. C. che collega Roma a Pisa.
Varie fonti parlano della città, ma le notizie sulla sua vita
si ricavano dalle iscrizioni lunensi che ricordano magistrati,
rappresentanti della classe imprenditoriale, industriale e commerciale,
associazioni professionali e molti culti a diverse divinità.
Da Luna erano imbarcati i grossi formaggi che Plinio considerava
i migliori; la ricchezza, fu assicurata dalle cave di marmo. Il
marmo lunense si diffuse in tutto il mondo romano, per uso statuario
e in funzione architettonica, le cave divennero di proprietà imperiale.
Anche nel III e nel IV secolo non venne meno l'attività economica,
testimoniata da numerose monete di zecche orientali ed occidentali.
Gli scavi
Nel Rinascimento Luni risveglia l'interesse di umanisti e antiquari,
poi è la volta della ricerca archeologica sotto il regno di Carlo
Alberto e alla fine del secolo, un imprenditore locale C. Fabbricotti,
mise insieme una notevole collezione, passata poi al Museo
Civico della Spezia e in piccola parte all'Accademia
di Belle Arti di Carrara.
Dagli scavi sono stati messi in luce: il nucleo centrale ed alcuni
monumenti della città.
A ridosso della cinta muraria, si eleva il maggior rudere della
città: il Grande Tempio, a lungo considerato
il Capitolium per le sculture frontonali (ora al Museo Archeologico
di Firenze), nelle quali sono stati riconosciuti la Triade
Capitolina (Apollo e Artemide-Luna), sono considerate
di produzione neoattica del II sec. a.C..
Il tempio ridotto con iscrizione dei duoviri collaudatori (ora
in Museo) appartiene all'epoca di fondazione della colonia e rivela
varie fasi repubblicane. In età imperiale il podio fu innalzato
con ingrandimento della scalinata: il grande architrave marmoreo
reca la dedica di Antonino Pio. In questa zona lo scavo ha rivelato
gli ambienti ai lati della piazza ove fu trovata la statua
marmorea di Loricato, personaggio con la corazza, ora
in Museo.
Nell'angolo nord-est della città è stato scavato l'odeon, piccolo
teatro coperto, formato da basi in muratura per statue, riconoscibili
il pulpitum, la cavea e la scena. Nella parte occidentale della
città ci sono i resti della basilica, visibili oggi solo i ruderi
del campanile e delle absidi.
Nel Museo, sono esposte piante dettagliate ed aggiornate degli
scavi, la foto aerea e la pianta della città sono esposti anche
un riassunto delle vicende storiche della città e pannelli con
una scelta fotografica delle più importanti cose antiche emigrate
da Luni.
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