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| I Castelli Romani |
La regione che si estende dal Cimino al Tevere,
come testimonia lo storico Strabone, era particolarmente ricca;
disseminata da piccole città e castelli già nell'VIII sec. a.C..
Seppure queste terre etrusche decaddero con la conquista romana,
nel Medio Evo esistevano ancora gli importanti Castelli di Aliano,
Bagnolo, Torricella, Palazzolo. Ancora oggi, infatti, i contadini
recuperano talvolta frammenti di vasi etruschi, bronzi, sculture
e non è infrequente la scoperta di tombe etrusche o romane.
Partendo da Vasanello e Continuando la strada per la Selva arriviamo
a:
Palazzolo.
Palazzolo
sorge su un alto sperone di tufo, ha un ingresso ad ovest ed è
circondato da profondi burroni. Palazzolo è l'antico "Castrum
Amerinum". Il nome attuale infatti è medievale . L'antica origine
dell'insediamento è testimoniata dalle grotte scavate nella roccia
che, furono usate come abitazioni, ma nate come tombe. Il colombario
meglio conservato è la "Grotta delle Monache"
(In pietra di terriccio) che si sviluppa su due piani con camere
comunicanti attraverso cunicoli.
Poggio della Mentuccia
Davanti a Palazzolo, su un colle che sale rapido dal Fosso delle
tre Fontane, è stato recentemente individuato lo scarico di una
fornace aretina. L'Aretina è una ceramica artistica, caratterizzata
da figure in alto rilievo su vasellame dalle pareti estremamente
sottili. La Sovraintendenza per l'Etruria Meridionale ha già effettuato
una prima serie di scavi, che hanno portato l'esatta individuazione
della fornace.
Pestarole
Disseminate nei dintorni di Palzzolo si trovano le cosidette "Pestarole";
sono costituite da vasche poste su livelli diversi. La vasca superiore
di forma quadrata, con un foro che la mette in comunicazione con
quella sottostante, più piccola, il cui fondo è concavo per la
raccolta dei liquidi.
Sono scavate nel tufo o nel piperno.
Una nota particolare merita infine Ostia antica, il porto della
Roma imperiale sia sul Tevere sia sul mare. Di quel periodo si
possono ancora ammirare grandiose testimonianze, grazie agli scavi
archeologici che hanno fatto rivivere la storia nel “Parco
Archeologico d’Ostia Antica”.
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