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| Gli scavi in Udine e provincia |
Nell’area, della sede della Facoltà di Lettere di Udine, i lavori hanno portato alla scoperta di un tratto delle mura medievali ed al riconoscimento di cantine e butti appartenenti a case medievali non più esistenti. Parte del muro di cinta, formato da blocchi di pietra, è stato rinvenuto in ottime condizioni di conservazione, ed è oggi visibile.
La datazione,non è certa; si presume fosse già costruita alla metà del Trecento, quando venne eretta la Chiesa di S. Cristoforo.
Fin dal Seicento esistevano raccolte private di antichità a Udine,
alcune donate al Comune tra cui quella, che costituisce il nucleo
storico più cospicuo delle collezioni del Museo
archeologico udinese.
Oggi, presso il Museo archeologico del Castello, si conservano parecchie migliaia di oggetti litici provenienti da varie località del Friuli.
Le raccolte comprendono anche oggetti greci, etruschi e italici,
nonché statuette e oggetti votivi magnogreci e una raccolta di
oggetti in ambra.
Nell’ultimo decennio si è venuta a costituire un’ampia sezione
dedicata al medioevo, che offre una campionatura della ceramica
presente a Udine e in Friuli dal Trecento all’avanzato Cinquecento.
Sono emersi dagli scavi, frammenti di piastrelle per decorazioni
decorate da graffiti, ritratti di dame, scritte beneauguranti,
proverbi, immagini di animali e anche un'immagine erotica; la
presenza di piastrelle ad uso murario è cosa finora del tutto
nuova in Italia settentrionale.
Scavi di Lovaria e Codroipo
L’esplorazione, dell’area archeologica di Lovaria
(Comune di Pradamano) e in particolare della necropoli altomedievale,
sono state trovate una quarantina di tombe, del VII secolo.
La villa romana, cui probabilmente queste costruzioni si riferiscono,
è stata individuata a una distanza di circa 200 m: essa aveva
muri in sassi e pavimenti mosaicati (con tessere bianche e nere).
La necropoli era distinta in varie zone, al centro si trovavano
le tombe delle famiglie signorili, circondate da tombe prive di
corredo o con elementi simbolici .
Una delle tombe dei personaggi sepolti con armi conteneva i resti di un personaggio che era stato colpito, da una freccia ad alette, conficcata nel suo corpo, rimanendo blocata dall’osso pubico e provocando la morte in breve tempo.
Il rinvenimento più interessante, riguarda la sepoltura di un
cavaliere fornito di speroni, crocetta d’oro e di tutti i simboli
del suo rango tra cui la linguella di una cintura, in bronzo,
con una croce e le lettere a rilievo, del nome del proprietario.
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