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| Zona Archeologica di Reggio Emilia |
Il nostro itinerario alla scoperta delle zone di interesse archeologico dell'Emilia Romagna parte da Reggio Emilia.
Le tracce umane più antiche,del territorio Emiliano, si riferiscono ad una facies del Paleolitico nota in tutto l'arco collinare emiliano fra Cavriago e Quattro Castella.
Buona parte delle testimonianze mesolitiche del Reggiano sono allocate nelle valli appenniniche.
Tra i numerosi siti citiamo: gli insediamenti di Campegine e Chiozza;
ove fu scoperta una delle più importanti necropoli neolitiche
italiane e venne ritrovata la statuina femminile in pietra nota
come la "Venere di Chiozza" (Statuetta di arenaria
risalente al Paleolitico); ora conservata nel Museo Civico di
Reggio Emilia.
Le iscrizioni presenti sui monumenti funerari degli scavi del Regium Lepidi, ci permettono di intuire le principali attività professionali praticate a Reggio in età romana; abili imprenditori, raffinati artigiani, commercianti e carrettieri mostrano gli strumenti e le tecniche del loro mestiere.
L'esame delle epigrafi funerarie, permette di ricavare notizie
biografiche sui defunti ed anche sulle loro attività e la loro
posizione sociale.
Sono stati tradotti anche testi commoventi, spesso componimenti poetici. Nel museo civico di Reggio è, inoltre, di notevole interesse, la raccolta numismatica proveniente dagli scavi di Regium Lepidi.
Nel cortile interno al museo, sono visibili resti di tombe romane provenienti dall'area di San Maurizio sulla via Emilia, alcune rimontate nell' architettura originaria.
Sempre a Reggio Emilia, nella villa pubblica, vale la pena visitare il Monumento Funerario dei Concordi; interamente ricostruito il recinto che racchiudeva le tombe della famiglia dei Concordi, facente parte della necropoli romana di Brescello, struttura ornata da bassorilievi con ritratti di membri della nobile casata.
Consigliamo di visitare nelle vicinanzel'area archeologica di Luceria presso Canossa
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