La Basilicata ha dato dimora a popolazioni pacifiche ed eserciti violenti,
sono passati attraverso questa terra: liky, greci, sanniti, romani,
e poi barbari, bizantini, normanni, saraceni e albanesi.
Le loro civiltà risplendono nelle zone archeologiche di Heraclea, Metaponto, Siris, Grumentum e nei musei archeologici di Venosa, Melfi e Matera .
L'itinerario consigliato prende il via da Montescaglioso, sulla valle del Bradano; quì è assolutamente da vedere il Museo Etnografico, situato all'interno del convento di San Francesco, ove sono conservati reperti dell'antica vita contadina.
Risalendo la valle del Bradano ci si imbatte nel Parco
delle Chiese rupestri del Materano, in cui è concentrato
un gran numero di Chiese impreziosite da affreschi bizantini,
ricavate dalle grotte in cui si stanziavano i monaci in fuga dalle
persecuzioni dell'iconoclastia.
L'itinerario attraversa Matera, dove è d'obbligo
una visita ai Sassi, universalmente riconosciuti tra i luoghi
più suggestivi d'Europa.
Matera, "Città dei Sassi", è stata il primo sito
al mondo dichiarato dall'UNESCO "paesaggio culturale" e figura
nell'elenco dei "Patrimoni dell'umanità".
La città si è sviluppata in un ambiente suggestivo, fatto di rocce scoscese a strapiombo su un profondo burrone.
Risalendo la costa si raggiunge Pisticci per avviarsi verso una
delle aree archeologiche più note: il complesso degli scavi
di Metaponto, con le sue strade, edifici, costruzioni
carichi di storia. Da vedere: il tempio di Hera con le 15 colonne
doriche, l'area sacra ad Apollo e la cavea del Teatro, chiamato
anche Tavole Palatine ed è il principale luogo di culto del santuario.
L'importanza dei reperti custoditi nei musei di Metaponto e Policoro è confermata dai relativi Parchi Archeologici.
Dell'antica Venusia si possono ammirare ancora l'Anfiteatro, le Terme e la cosiddetta Casa di Orazio nell'attuale centro storico di Venosa. Nel Parco Archeologico di Grumento sono conservati il Teatro, una Domus con mosaico e uno dei più antichi anfiteatro romani d'Italia.