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Scavi di Lanciano
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Dieci anni di ricerche archeologiche hanno portato al restauro di piazza
Plebiscito, simbolo di Lanciano, e alla scoperta di antiche strutture
monumentali, alcune risalenti all’abitato protostorico di Anxanum
( IX sec. a.C.).
Nel 2000, è stato aperto al pubblico un Percorso Archeologico,
esso prevede una visita al sottosuolo che collega il Ponte di
Diocleziano con il Santuario del Miracolo Eucaristico.
Il Santuario del Miracolo, di età altomedievale, fu così chiamato
a seguito di un evento miracoloso avvenuto nell'antica Lanciano.
Punto di partenza di questo viaggio nel passato è il Ponte di
Diocleziano, conservato in un assetto medievale e rinascimentale
su cui venne innalzata la Cattedrale
di Lanciano.
Tappa successiva è l’antica Curtis Anteana (piazza
Plebiscito), di cui il visitatore può osservare le trasformazioni,
dall’Antichità al Medioevo, sino all’area della Chiesa dell’Annunziata.
Impreziosiscono il percorso, meravigliosi affreschi, come quello
dedicato alla Crocifissione di Cristo, riferito al Sangue del
Miracolo, o quelli affissi nell’aula di S. Legonziano.
Vengono ripercorse le fasi riguardanti il Santuario del miracolo,
dal periodo benedettino e francescano a quello medievale, fino
ad arrivare al Chiostro del Convento. Da visitare, anche, la chiesa
di S. Francesco, la più antica chiesa francescana d'Abruzzo, detta
Santuario perché, da 13 secoli, custodisce le
testimonianze del Miracolo Eucaristico.
La città di Lanciano, nota per il Miracolo Eucaristico, avvenuto
nel VIII sec. d.C., ancora oggi richiama fedeli e pellegrini da
tutto il mondo.
In
Piazza Plebiscito, cuore antico della città,
confluiscono i quattro quartieri della Lanciano Storica: Lancianovecchia,
Borgo, Sacca e Civitanova.
Dalla piazza si notano edifici-simbolo come la Cattedrale; da
non lasciarsi sfuggire una visita all’auditorium Diocleziano.
Da qui, attraverso un corridoio sotto terra, parte un interessante
itinerario archeologico-monumentale.
I quartieri storici meritano una visita. Il Borgo,
con la sua torre del 1400; Lancianovecchia, il
più vetusto, con le botteghe medievali e la Chiesa di San Biagio;
la Sacca, con la salita dei “cento gradoni”.
Ciò che arricchisce la città, è il senso della tradizione; "la
Squilla", la sagra del Dono, le feste settembrine, conservano
tutto il fascino delle sacre rappresentazioni medievali.
Tra queste tradizioni, particolarmente cara ai Lancianesi è la
Squilla di Natale (23 dicembre), una campanella
sulla torre campanaria della cattedrale che, suona ininterrottamente
dalle 18 alle 19, l’ora dello scambio dei doni .
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