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Gorizia
Gorizia è situata nella bassa
pianura friulana nei pressi della confluenza del torrente Vipacco
nel fiume Isonzo; la città, incastonata tra le Prealpi Giulie
e l’altopiano del Carso, è da sempre stata luogo di accesso
alla pianura friulana e conseguentemente teatro nel passato
di frequenti invasioni.
Particolarmente cruenti sono stati gli scontri avvenuti in questo
comprensorio durante la prima guerra mondiale.
Il nome di Gorizia trae origine dal termine sloveno Gorica,
monticello, intorno al quale la città si è sviluppata nel corso
dei secoli.
La Storia
Di origine alto-medievale, Gorizia fu sede di un’importante
contea, i cui territori spaziavano dall’attuale Venezia Giulia
all’intero Tirolo. Estintosi il casato, nel 1500 la contea di
Gorizia passò agli Asburgo, che salvo brevi periodi di dominio
veneziano (XVI-XVII sec.) e napoleonico (fine XVIII sec.), la
governò fino alla fine della prima guerra mondiale ed alla conseguente
annessione al regno d’Italia. Durante tale periodo Gorizia fu
punto di incontro di varie popolazioni che contribuirono alla
formazione di una città dalla cultura cosmopolita, i cui elementi
principali sopravvivono tuttora.
Gorizia fu anche per secoli considerata la Nizza austriaca,
meta di villeggiatura dell’aristocrazia e della borghesia mitteleuropea.
Dopo il 1947 la città perse i tre quinti del proprio territorio
e vide amputata parte del proprio sviluppo urbano, oggi noto
con il nome di Nova Gorica (Slovenia). |