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Fogliano Redipuglia
La località è ormai universalmente nota per il celebre Sacrario di Redipuglia, dove sono raccolte le salme di centomila caduti della prima guerra mondiale; la scala di ventidue grandi gradini ascendente un colle vicino al Monte Sei Busi (teatro di tante battaglie) e terminante con tre croci luminose e una cappella. La monumentale e scenografica scalinata rappresenta simbolicamente un immenso schieramento di soldati verso l'alto; precede la scala una strada fiancheggiata da lapidi in bronzo in cui sono scolpiti i nomi delle località ove ha combattuto la III Armata. I nomi dei quarantamila soldati conosciuti qui sepolti, sono ricordati su targhe di bronzo dominate dalla parola «presente». Nella cappella vi sono sculture del Castiglione (Pietà e Via Crucis); in due sale a lato un piccolo Museo che raccoglie cimeli della prima guerra mondiale.
La Chiesa parrocchiale di Fogliano, S. Elisabetta, consacrata nel 1900 (il campanile venne aggiunto negli anni del primo dopoguerra) e la Chiesa parrocchiale di Redipuglia, S. Giacomo Apostolo, non conservano molte opere d'arte (da ricordare, a Fogliano, gli affreschi di Clemente Delneri nel soffitto del coro (secolo XX) ed un bell'organo di Pietro Nacchini, ca. 1730, restaurato nel 1980). Ricca invece di testimonianze storiche ed artistiche è la Chiesa di S. Maria in Monte a Fogliano, fatta costruire nel 1521, come ex voto, dal capitano Teodoro Trivulzio da Borgomanero, uomo d'arme prima al servizio della Francia e poi della Repubblica di Venezia.
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