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Cormons
Estrememente variegati sono gli ambienti naturalistici e gli aspetti morfologici del territorio di Cormòns, posto sul confine orientale della regione Friuli-Venezia Giulia.
Le origini di Cormons risalgono ad epoche remote sicuramente precedenti all'arrivo dei Romani. Importante centro sin dall'epoca longobarda, prima, e carolingia, poi, entrò a far parte, a partire dal XIII secolo, dei possedimenti della Contea di Gorizia. Agli inizi del 1500 il territorio cormonese passò sotto il dominio degli Asburgo che governarono sino al termine della prima guerra mondiale. Tra il 1866 e il 1918 divenne posto di frontiera tra il regno d'Italia e l'impero austro-ungarico.
Importanti monumenti storici della cittadina sono: il Duomo di Sant'Adalberto (ricostruito tra il 1736 ed il 1770); la chiesa Santuario di Rosa Mistica; alcuni palazzi cormonesi fra cui:Palazzo Locatelli , sede del Municipio, e Palazzo Taccò-Aita. Sul Monte Quarin, inoltre, sono visibili i ruderi dell'antico castello di Cormons la cui prima notizia risale al VI secolo e la chiesa di San Giovanni. Tradizioni, usi e costumi della cittadina rimangono ancora oggi legati alla storia e alla cultura austriaca.
Ai piedi del monte Quarìn si trovano fonti di acqua sorgiva ritenuta terapeutica, e la nota fontana del Faêt da cui sgorga acqua solforosa. Infine fa parte del comune di Cormòns anche un settore del colle di Medea, autentica "isola" calcarea in mezzo alla pianura friulana, che contiene addirittura alcune grotte carsiche. Infine, con specifico riferimento alla denominazione dei vini pregiati che rendono Cormòns nota nel mondo, l'area cormonese si trova a cavallo di due diverse aree vitivinicole: Collio e Isonzo, estese rispettivamente sulle colline e sulla pianura.
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