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Sagra del Prosciutto alla Maina Sauris(UD)
Annualmente nel mese di Luglio
Secondo le leggende popolari, la comunità di Sauris fu fondata da due soldati tedeschi che, stanchi della guerra, fuggirono dal loro paese e si rifugiarono in questa valle isolata ed impervia.
Come ogni leggenda, anche questo racconto ha un fondo di verità: i primi abitanti, infatti, giunsero da qualche valle al confine tra la Carinzia ed il Tirolo attorno alla metà del 1200.
Per più di sette secoli i loro discendenti vissero in simbiosi con l’ambiente alpino, coltivando le poche specie adatte a queste altitudini e al clima rigido (grano saraceno, segale, orzo, cavoli cappucci, fave), portando il bestiame nei pascoli d’altura durante i mesi estivi, falciando i prati fino alle cime, traendo dai boschi legname da costruzione e da brucio.
Per procurarsi i generi alimentari che non potevano ottenere sul posto (il grano ed il granturco, la frutta, il sale, indispensabile alla conservazione dei cibi), durante l’autunno e l’inverno, quando non erano impegnati nei lavori agricoli e negli alpeggi, essi si recavano, a piedi, coi carri o con le slitte, nei paesi vicini, a barattare i propri prodotti.
Oggi Sauris conta circa quattrocento abitanti, che, interpretando in chiave moderna alcune delle attività tradizionali (artigianato, produzioni agroalimentari di nicchia) o sviluppando forme di accoglienza turistica a misura d’uomo, continuano a rapportarsi con un ambiente che, dopo secoli, rimane ancora la risorsa più preziosa.
Sauris è famosa per la gastronomia, a partire dai salumi affumicati, dalla grappa, ma soprattutto dal prosciutto, quello crudo, dolce e affumicato con legno di faggio aromatizzato con ginepro ed erbe, lasciato stagionare per un mese .
Al suo prosciutto Sauris dedica una Festa che anima i due week-end della metà del mese di luglio, durante i quali nei borghi sono allestiti stands in legno, dove si possono degustare prosciutto, speck, gnocchi, grigliate, dolci e tante altre prelibatezze.
In un mercatino si possono acquistare i prodotti alimentari delle montagna carnica e in una vivace mostra-mercato dell'artigianato locale si vedono all'opera gli artigiani che scolpiscono oggetti d'uso quotidiano e realizzano le tipiche maschere di legno del Carnevale saurano.
Il tutto, con accompagnamento di musica, spettacoli, antiche danze.
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