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Monfalcone
Il Comune di Monfalcone, pur non essendo un Comune particolarmente esteso per dimensione,
e' quello piu' popolato della zona.
Compreso tra il Carso a nord, il Golfo di Panzano a Sud e le campagne di Ronchie di Staranzano ad ovest riunisce e concentra le risorse della zona.
Ad est confina con il comune di Duino e la Provincia di Trieste.
Famoso per il suo grande Cantiere Navale, ha sviluppato una fitta rete di attivita' e servizi commerciali, artigianali ed industriali.
Monfalcone, città che s'estende nella pianura giuliana tra il Carso e il mare , ha cominciato a essere conosciuta in tutto il mondo dopo il 1910, grazie ai suoi cantieri navali. Le origini di Monfalcone sono però antichissime.
L'area di Monfalcone è sempre stata zona di confine e punto di transito nelle comunicazioni da e verso l'Europa centro-orientale.
Questa collocazione ne ha fatto anche oggetto di incursioni che hanno in larga parte distrutto le più antiche tracce di civiltà.
Dopo vari passaggi di mano, la città passò stabilmente sotto il controllo degli Austriaci nel 1814. Anche per Monfalcone si ha in questo periodo un forte sviluppo industriale.
Oggi la città si è espansa fino a praticamente congiungersi con i comuni di Staranzano e Ronchi dei Legionari. Essa mantiene un ruolo importante come punto di transito da e verso i paesi dell'est, che stanno acquistando rinnovata importanza strategica sul piano economico.
Monfalcone è conosciuta come la città della Rocca o città dei Cantieri o come capitale della Bisiacaria, ovvero del territorio che si estende tra due acque, le "bis aquae", costituite dai fiumi Timavo e Isonzo.
La Rocca si presenta come una struttura circolare al cui interno si eleva il mastio, in forma cubica avente lati di circa dieci metri. Il torrione si divide in tre piani, con spazi argusti studiati appositamente per una difesa totale da parte anche di un numero molto esiguo di assediati.
Dall’alto la vista si estende sulla città, il mare e la pianura, dietro lo sguardo si espande sui rilievi carsici, con una funzione dominante di grande effetto. Il cortile interno presenta pozzi per l’acqua di epoche diverse di cui uno va ad attingere in un serbatoio interno di acqua piovana.
La muratura interna è di pietra calcarea, a secco. Gli elementi in calcestruzzo che riguardano il perimetro esterno delle mura sono stati fatti durante la Prima Guerra a rinforzo delle postazioni che vi erano collocate.
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