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Aviano
Il Comune di Aviano è posto ai piedi delle prealpi pordenonesi e comprende il gruppo del Monte Cavallo, che segna il confine con Tambre, in provincia di Belluno. Aviano capoluogo si fonde, quasi senza soluzione di continuità, con le frazioni di Castello, Villotta, Marsure, mentre Giais, San Martino di Campagna e Piancavallo costituiscono nuclei abitativi a se stanti.
Le caratteristiche geo-pedologiche di Aviano sono alla base delle vicende storiche che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. Su alcuni pianori in alta quota sono stati ritrovati numerosi reperti che testimoniano la più antica presenza umana in regione, circa 10.000 anni fa. Per tutta l'età del bronzo e l'età del ferro, il territorio ebbe un ruolo importante fungendo da via di comunicazione e di incontro tra realtà diverse, zone di pianura e zone di montagna;
Insediamenti preistorici sono stati ritrovati nel comprensorio di Piancavallo, sul monte Sauc, in grotta a Giais ed intorno ad Aviano. L'insediamento storico più antico è, comunque, il suggestivo castello d' Aviano, sorto su tracce preromane e romane e citato per la prima volta in un documento del Barbarossa (1161).
Ad Aviano si trovano imponenti resti castellani, il parco Policreti, palazzi cinque settecenteschi ed alcuni esempi di architettura signorile realizzati in "pietra d' Aviano".
Il Castello che dà il nome alla località risale alla prima metà del X secolo è un luogo fortificato su uno spiazzo di una collina di cui rimangono solo alcuni tratti di cinta, tre torri quadrate ed una rotonda, i resti del mastio e del torrione originario, alcune abitazioni posteriori, la chiesa castellana (la chiesa parrocchiale di Santa Maria e Giuliana, fatta costruire dalla famiglia Trevisan).
Il XV secolo fu ancora un periodo di grande instabilità: Aviano fu assoggettata alla Repubblica di Venezia (tra il 1419 e il 1420), venne aggregata alla gastaldia sacilese e ottenne nuovamente la sua indipendenza nel 1424. Ma, a partire dal 1452 il Senato veneziano assegnò Aviano a Cristoforo Mauruzi da Tolentino.
Diversamente accadeva in montagna, dove la proprietà collettiva di pascoli e boschi continuò fino all'età contemporanea, favorendo una particolare forma di economia, architettura e organizzazione sociale che si esprime nelle malghe, piccole realtà insediative, spesso a carattere stagionale che sorgevano e venivano poi abbandonate.
Nel 1910, in località "Comina" nasceva la prima scuola di volo che richiamò l'attenzione dello Stato Maggiore dell'Esercito interessato a costruire un efficiente campo di aviazione militare e, infatti, l'anno successivo, entrava in funzione l'aeroporto di Aviano. A partire dalla prima guerra mondiale, il campo assunse un'importanza strategica e divenne sempre più vasto ed importante e a partire dagli anni '50 è sede della base militare NATO: con il suo aeroporto militare a caratterizzare l'ambiente umano ed in qualche modo a condizionare la vita quotidiana degli avianesi.
In epoca recente, Aviano e le sue frazioni costituiscono una realtà comunale sicuramente benestante. Per quanto riguarda il settore produttivo, Aviano ha visto svilupparsi la piccola industria, soprattutto a partire dal 1971. Nel settore agricolo, invece, si è verificata una certa riduzione del numero delle aziende a vantaggio della specializzazione e della modernizzazione.
Aviano si distingue per la presenza sul territorio comunale del massiccio del monte Cavallo (m 2250), per l'insediamento turistico estivo e invernale del Piancavallo (m 1250) e per la presenza di un patrimonio storico, artistico e culturale di tutto rispetto.
Aviano gode di un clima temperato e, per la sua posizione, è al centro di movimenti turistici e commerciali di rilievo.
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