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Sport estremi segnalati da Giroscopio.com
Vela
Come nasce:
vela Parlare della storia, oppure della genesi di questo sport sarebbe cosa superflua, dal momento che l’energia eolica è stato uno dei primi motori presenti nell’arte della navigazione.

Quando si parla di sport della vela ci si riferisce usualmente alla pratica sportiva della navigazione a vela, benché la propulsione a vela accomuni molti sport, anche molto differenti fra loro (quali ad esempio, il volo a vela, l'aquilonismo, lo snow-kite).
Lo sport della vela si distingue dagli altri sport velici perché richiede l'uso di imbarcazioni (che possono essere di dimensioni estremamente ridotte, come nel caso delle tavole a vela, o estremamente grandi, come nel caso delle competizioni fra maxi-yachts, e composte da uno o più scafi).
Tali imbarcazioni devono ricevere la loro propulsione esclusivamente da una o più vele, e devono essere manovrate manualmente da equipaggi composti da una o più persone.

Lo sport della vela si svolge soprattutto in regate, competizioni fra barche a vela in cui generalmente vince l'imbarcazione che riesce a percorrere il percorso di regata nel tempo minore.
Nelle competizioni veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità marine dell'imbarcazione e la forza propulsiva del vento per navigare.
Questo significa che qualsiasi altro sistema di propulsione è vietato, incluso l'effettuare certi movimenti del corpo che potrebbero aumentare la velocità dell'imbarcazione.
Regata La procedura di partenza prevede un conto alla rovescia preceduto da alcuni segnali sonori (sirene o corni da nebbia) e visivi (bandiere) che indicano ai concorrenti quanto tempo manca alla partenza.
I concorrenti dovranno quindi tagliare la linea di partenza predisposta dagli organizzatori dopo il via.
Se un concorrente taglia la linea prima del via dovrà effettuare una nuova partenza pena la sua squalifica.
Può talvolta capitare che, qualora molti concorrenti partano in anticipo e i giudici non siano in grado di identificarli tutti, si ripeta l'intera procedura di partenza.

Durante la regata, le regole stabiliscono dettagliatamente chi ha il diritto di rotta sugli altri e come i concorrenti devono rispondere a chi ha la precedenza.
Al termine della regata, chi ritiene di essere stato penalizzato da un altro concorrente che ha violato delle regole, presenta un ricorso al giudice di regata che, sentite tutte le parti interessate, può decidere di squalificare o penalizzare chi ha violato le regole.

È impossibile ricondurre l'enorme varietà di competizioni veliche che si tengono nelle acque di tutto il mondo a categorie prefissate.
Tuttavia, volendo generalizzare, si possono distinguere due grandi tipologie di regate: le regate costiere (tutte le regate, generalmente della durata di poche ore, che si svolgono lungo percorsi disposti nel "campo di regata" dal Comitato di Regata facendo uso di boe di segnalazione che le imbarcazioni concorrenti devono aggirare per completare il percorso. ) e le regate d'altura(tutte le regate il cui percorso viene solitamente definito facendo uso delle caratteristiche orogenetiche del "campo di regata"; in questo caso il campo di regata può essere vastissimo fino a comprendere, come nel caso delle circumnavigazioni terrestri, l'intero globo terrestre).

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