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Cinecittà
Cinecittà nasce a nove chilometri dal centro di Roma. I lavori per la sua costruzioni iniziano il 26 gennaio del 1936 per terminare dopo 457 giorni. L’inaugurazione degli studi avviene il 28 Aprile del 1937 alla presenza del capo del regime fascista Benito Mussolini.
L’idea di costruire la più grande città del cinema in Europa fu di Luigi Freddi, capo della Direzione Generale per la Cinematografia dell’epoca. Il progetto fu affidato all’ingegnere Carlo Roncoroni e all’architetto Gino Peressutti.
Inizialmente, su una superficie di 600.000 mq, sorgono 73 edifici comprensivi di 16 teatri di posa, 40.000 mq di strade e piazze, 35.000 mq di giardini, e di tutti i reparti tecnici necessari per la produzione e realizzazione di film: dal primo ciak fino alla stampa della prima copia. Si tratta di un complesso totalmente autosufficiente. L’impulso dato da Cinecittà alla produzione nazionale è notevole: nel 1943, in soli sei anni di attività degli studi, vengono realizzati circa trecento film.
Registi come Alessandro Blasetti, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti con le lo loro opere cinematografiche danno vita al mito di Cinecittà consolidato in tutto il mondo dall’arte di Federico Fellini.
Negli anni Cinquanta, con l’arrivo dei cineasti americani, Cinecittà diventa la Hollywood sul Tevere e le sue potenzialità vengono utilizzate per la costruzione di grandi set come quelli di Quo vadis? (1949), diretto da Mervyn LeRoy, o di Ben Hur (1958), diretto da William Wyler.
Cinecittà oggi
Cinecittà Studios S.p.A è un complesso industriale cinematografico che occupa più di 400 mila metri quadrati, in grado di fornire servizi altamente professionali e tecnologie di avanguardia.
A Cinecittà lavorano i professionisti, i tecnici, e gli artigiani più preparati. La struttura è in grado di affrontare anche le produzioni più complesse : dispone di 22 teatri di posa di varie dimensioni (da 450 a 3200 metri quadrati di superficie). I mezzi tecnici per le riprese offrono risorse tra le più avanzate. La disponibilità di un blue-screen di grandi dimensioni consente di filmare sequenze per effetti speciali ottici tradizionali o per il digital compositing.
A Cinecittà è possibile effettuare qualsiasi tipo di lavorazione relativa allo sviluppo e stampa, all’editing, al doppiaggio, al missaggio, con sale di proiezione dotate dei più sofisticati sistemi per la visione di pellicole in Dolby Stereo e Dolby Digital. Per il il recupero dei vecchi film Cinecittà ha allestito un apposito centro di restauro. Le sale di doppiaggio e missaggio dispongono di consolle per l’elaborazione digitale del suono. Il reparto video è dotato di due telecinema digitali: Ursa Diamond e Philips Data Spirit. Per la post produzione ci sono due sale di montaggio in grado di effettuare lavorazioni su tutti i formati. Quaranta sale di montaggio completano la geografia della città del cinema. Cinecittà è il mondo ideale per registi e produttori, per realizzare ogni tipo di produzione nel rispetto dei più alti standard qualitativi.
Dal 1997 Cinecittà Studios ha ampliato le sue risorse tecnologiche con il sistema Cineon Kodak uno dei più sofisticati in campo mondiale per la realizzazione di compositing digitale, cioè la perfetta integrazione tra live-action, floor effects, computer animation. Un sistema di ultima generazione che consente la completa gestione e manipolazione di immagini cinematografiche nel modo desiderato.
Il Cineon è in grado di catturare i fotogrammi di un film (Film Laser Scan) con una definizione pari a quella dell’immagine chimica, effettuare su di essi qualsiasi intervento grazie al software dedicato, e ristampare su pellicola - attraverso hardware basato su tecnologia laser - con la qualità di una ripresa cinematografica (Film Laser Printer). L’importanza di questa tecnologia è proprio nelle risorse offerte dalla sua specifica applicazione: quella cinematografica. Con il Cineon è possibile rivedere in tempo reale il lavoro svolto, inventare o elaborare effetti speciali che richiederebbero giorni di lavoro e costi enormi, esaltare qualunque aspetto creativo dell’immagine, per poi ristampare quanto ideato in digitale su una normale pellicola cinematografica con gli standard qualitativi richiesti.
Tali potenzialità possono essere applicate anche al recupero e al restauro di film danneggiati. Con il Cineon è possibile superare tutti i limiti imposti dalle procedure ottico-chimiche tradizionali dei procedimenti di restauro conosciuti: si possono clonare in pochi istanti fotogrammi perduti, ricostruire parti mancanti del supporto originale, annullare graffi e righe ristampando in modo perfetto le sequenze danneggiate.
Cinecittà oggi si pone come potente supporto al sistema audiovisivo del nostro Paese, un luogo appropriato ed aggiornato, spazio di conoscenza, di cultura e di sviluppo, di risorse hi-tech per un futuro dove i servizi per la comunicazione integrata saranno al centro, anche economico, di una società sempre più complessa.
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