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Campania
Regione dell'Italia peninsulare bagnata a W e a S dal Mar Tirreno e delimitata dal Lazio a NW, dal Molise a N, dalla Puglia a NE e dalla Basilicata a E. Estesa per 13.595 km, con 5.788.000 ab., è amministrativamente divisa nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno; capoluogo regionale è Napoli.
Il termine Campania, era usato in età classica a designare la fascia costiera tirrenica a sud del Lazio, cadde in disuso nel Medioevo, pur conservandosi vivo nell'uso letterario, e fu ripreso nel secolo scorso come nome ufficiale di una regione i cui confini interni, se si escludono alcuni tratti corrispondenti al corso del Garigliano, del Volturno, dell'Ofanto e del Calore, sono quasi interamente convenzionali.
Strutturalmente la C. può essere divisa in due zone ben delineate che si estendono in direzione NW-SE parallelamente alla costa. All'interno si elevano i rilievi dell'Appennino Campano e dell'Appennino Lucano, separati dalla sella di Conza e dall'alta valle del Sele; lungo la costa si dispongono alcuni gruppi montuosi e collinari isolati, d'origine vulcanica o sedimentaria, separati da poco estese ma fertili pianure alluvionali; a queste due fasce parallele se ne può aggiungere una terza, discontinua e assai meno estesa, costituita da isole costiere di natura vulcanica (Ischia, Procida, Vivara e Nisida) o calcarea (Capri), che rappresentano il naturale prolungamento dei rilievi preappenninici, rispettivamente vulcanici (Campi Flegrei) e calcarei (m. Lattari).
I principali corsi d'acqua sono il Garigliano, al confine con il Lazio, il Volturno e il Sele, tutti tributari del Tirreno e dal regime pressoché costante; quasi tutti i minori corsi d'acqua campani, tributari del Tirreno, hanno invece regime torrentizio e così pure quei fiumi che nascono in territorio campano e scendono all'Adriatico, quali il Fortore, il Carapelle e l'Ofanto. Lungo la fascia costiera e sui bassi rilievi preappenninici il clima è straordinariamente dolce, con inverni miti e moderatamente piovosi ed estati relativamente fresche e asciutte. Procedendo verso l'interno aumentano progressivamente le escursioni termiche fino a valori che sono tipici dei climi continentali delle basse latitudini. Le precipitazioni sono in genere modeste nelle pianure costiere e nelle conche intermontane, assai più cospicue sui rilievi, specialmente sui gruppi montuosi del Matese, dell'Avella, del Cervati e dei m. Picentini.
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