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Calabria
I confini della Calabria, regione dell'estremo sud d'Italia, sono: nord Basilicata, ovest Mar Tirreno, est e sud Mar Ionio (a sud-ovest confina con lo stretto di Messina).
Le province sono quattro: Catanzaro (capoluogo regionale), Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria.
Altri centri importanti, di interesse sia storico-culturale che turistico, sono Lamezia Terme, Locri, Palmi, Villa San Giovanni, Acri, Castrovillari, Rossano.
La regione è in prevalenza collinare e montuosa (percentualmente, la collina copre il 49% e la montagna il 42% del territorio).
I principali rilievi della Calabria (Appennino Calabro) sono il massiccio del Pollino (Serra Dolcedorme, 2267 m), verso la Basilicata; il Monte Coccuzzo (catena costiera, 1512 m), il massiccio della Sila (Sila Greca, Sila Grande, Sila Piccola) con il Monte Botte Donato, 1928 m. Più a sud, la dorsale delle Serre (Monte Pecorato, 1423 m), e infine il massiccio dell'Aspromonte (Montalto, 1955 m).
Territorio sismico e con diffusi dissesti idrogeologici, la Calabria è attraversata da fiumi a regime per lo più torrentizio (Amato, Crati, Neto, Savuto), i cui alvei sono detti "fiumare".
Principali laghi (numerosi sono i bacini artificiali): Arvo, Ampollino, Cecita.
Ricca la vegetazione boschiva nonostante il notevole disboscamento operato in passato.
La concentrazione demografica è alta nella aree pianeggianti e di collina. Anche in Calabria vi è stato un forte flusso migratorio: agli inizi del XX secolo verso l'estero, e nel secondo dopoguerra verso altre aree della penisola (in particolare negli anni '50): la regione è stata abbandonata da oltre 500.000 persone.
Attualmente la tendenza è in netto calo, grazie al progressivo miglioramento delle condizioni economiche e allo sviluppo produttivo (tanto da registrare negli ultimi anni una sensibile tendenza al rientro).
Lungo la costa il clima è per lo più temperato, mentre sulle alture interne le temperature possono raggiungere livelli molto bassi nella stagione invernale.
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