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Accademia della Crusca
Nata nel 1583 per volere di Leonardo Salviati l'Accademia ebbe il compito principale di attendere allo studio e alla conservazione della lingua toscana. In particolare "i cruscanti" il cui emblema era la "pala", furono impegnati nella diffusione e nella salvaguardia del volgare trecentesco, attraverso la compilazione di un Vocabolario che ne registrava l'uso corretto seguendo gli esempi dei maggiori scrittori del tempo. Nonostante i canoni di conservatorismo linguistico, il Vocabolario costituì la prima opera lessicografica dedicata ad una lingua moderna.
L'Accademia si inseriva nel programma della politica granducale, iniziato con l'Accademia Fiorentina e continuato con l'Accademia degli Apatisti, volto alla divulgazione del fiorentino come lingua ufficiale per la diffusione del sapere. Nel 1843 apparvero i primi fascicoli dell'edizione ampliata del dizionario che registrava, ufficialmente per la prima volta, gli usi scientifici della lingua italiana.
Nel 1783 per volere del granduca Pietro Leopoldo la Crusca fu incorporata nell'Accademia Fiorentina Seconda. Nel 1808 fu ridata autonomia alla Crusca, che nel 1811 divenne ente autonomo statale. Attualmente l'Accademia ha sede nella Villa di Castello.
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