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Abruzzo Storia
Anche se dal punto di vista geografico appartiene all'Italia centrale, per la sua storia l'Abruzzo è stato sempre considerato come parte dell'Italia meridionale.
La natura aspra e irregolare del rilievo abruzzese, rendendo oltremodo difficili le comunicazioni fra i singoli bacini montani, determinò sin dall'inizio il frazionamento delle popolazioni che vi si stanziarono, col conseguente isolamento della regione in quasi tutte le epoche della sua storia.
Anticamente l'Abruzzo era abitato da varie tribù italiche, gli Equi, i Vestini, i Marsi, i Pretuzi, che vennero inglobate nel mondo Romano prima della fine del III secolo a.C.
Alla caduta dell'impero la regione venne divisa in piccoli stati feudali e durante il basso Medioevo fu per lungo tempo sotto il controllo del ducato longobardo di Spoleto.
Nel secolo XII le popolazioni abruzzesi furono annesse dai Normanni al Regno di Sicilia e Federico II di Svevia diede loro un assetto unitario regionale, eleggendo Sulmona a capoluogo.
Dopo la caduta degli Svevi nel secolo XIII, l'Abruzzo-Molise passò successivamente sotto gli Angiò, gli Aragonesi, gli Asburgo spagnoli e infine, nel secolo XVIII, sotto il dominio borbonico del regno di Napoli; a tale periodo risale la divisione del territorio in Abruzzo Ulteriore I, Abruzzo Ulteriore II, Abruzzo Citra, and Molise.
All'inizio del secolo XIX piccoli gruppi di patrioti cominciarono a organizzare il movimento di liberazione dall'occupazione straniera, e nel 1860 la regione entrò a far parte del Regno d'Italia. Dal 1948 al 1963 l'Abruzzo è stato amministrativamente unito al Molise, ma nel 1965 le due regioni sono state separate.
L'Abruzzo è patria di molti uomini illustri: Publio Ovidio Nasone, uno dei piú grandi poeti latini, nato a Sulmona nel 43 a.C.; Nicola da Guardiagrele (Chieti), originale artista del Quattrocento; Benedetto Croce, grande filosofo, nato a Pescasseroli (Aq) nel 1886; il compositore Paolo Tosti, nato ad Ortona nel 1846; il pittore Francesco Michetti, nato nel 1851 a Tocco di Casauria (Pescara); Gabriele D'Annunzio, nato a Pescara nel 1863, uno dei massimi poeti del Novecento, e il grande romanziere Ignazio Silone, nato a Pescina nel 1900.
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