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Abruzzo
L'Abruzzo (ab. 1.215.136 al censimento del 1981, superficie di 10.794 Kmq, sviluppo costiero di 129 Km) è una regione dell'Italia centrale che comprende le quattro province di L'Aquila (capoluogo di regione, ab. 67.000), Chieti (ab. 55.710), Pescara (ab. 121.365), Teramo (ab. 51.435).
Nel 1272 Carlo I d'Angiò divise il giustizierato d'Abruzzo in due province: ultra flumen Piscariae o Abruzzo ulteriore e citra flumen Piscariae o Abruzzo citeriore, con un unico governatore residente a Chieti; nel 1641 fu istituito un altro preside all'Aquila, mentre nel 1684 veniva aggiunto un terzo preside a Teramo, con la divisione della provincia ulteriore in due parti.
Le due province distinte di Abruzzo ulteriore I e II vennero create nel 1807 sotto il regno di Giuseppe Bonaparte; agli inizi dell'Ottocento quindi la regione era divisa nelle tre province di Abruzzo ulteriore I, con capoluogo Teramo, Abruzzo ulteriore II, con capoluogo L'Aquila, e Abruzzo citeriore, con capoluogo Chieti, divisione che spiega anche l'uso del nome al plurale in molta toponomastica regionale (Anversa degli Abruzzi, Tione degli Abruzzi, Villa S. Lucia degli Abruzzi e lo stesso capoluogo, L'Aquila degli Abruzzi). Nel 1927 fu infine istitutita la quarta provincia, Pescara.
L'emblema della regione Abruzzo è uno scudo sannitico diviso in tre campi trasversali, rispettivamente bianco, verde e azzurro, separate da barre dorate, Questo era lo scudo di uno dei popoli che costituirono la lega italica nel 98 a,c, per ottenere gli sessi diritti dei cittadini romani. La banda bianca rappresenta le montagne innevate, quella verde i boschi e le colline e infine la banda azzurra il mare.
In tal modo lo stemma riflette la struttura geografica della regione.
La regione presenta due parti ben distinte: una fascia costiera, dai contorni molto regolari, priva di vere insenature e interrotta solo dalle foci dei fiumi che scendono dall'Appennino, e una zona interna, caratterizzata da una serie di colline e di altipiani che s'innalzano gradualmente fino a raggiungere le più alte cime del sistema appenninico con il Gran Sasso (Monte Corno m. 2.914), la Maiella (Monte Amaro m. 2.793) ed il Velino (2.487 m).
Fra questi massicci montuosi si aprono spesso vasti bacini, come le conche di Sulmona e dell'Aquila e quella assai piu' ampia del Fucino, o strette e profonde incisioni, come le gole di Popoli e l'alta valle del Sangro.
Il predominio delle rocce calcaree ed i conseguenti estesi fenomeni carsici costituiscono la causa fondamentale della povertà idrica del territorio abruzzese, in cui predominano i torrenti stagionali a portata molto limitata.
I fiumi piú importanti sono: l'Aterno-Pescara (Km. 145), il Sangro (Km. 117), il Tronto (Km. 93), il Trigno (Km. 83) e il Vomano (Km. 70). Dopo il prosciugamento del lago di Fucino, l'unico lago abruzzese degno di nota è il lago di Scanno.
Il clima, fortemente influenzato dall'orografia, è continentale nella maggior parte della regione, mediterraneo sulla fascia costiera.
La vegetazione è articolata in cinque zone caratteristiche: la zona mediterranea, quella coltivata, quella boscosa, la zona dei pascoli e la zona nivale, con una predominanza di noci, castagni, querce, ginepri sui monti e pino marittimo nelle zone litoranee.
A livello faunistico dominano i piccoli mammiferi - volpi, tassi, donnole, lontre e martore, faine, puzzole, scoiattoli e ghiri, tra i quali una razza tipicamente locale, il moscardino - mentre orsi, camosci e lupi sono comuni nel Parco Nazionale d'Abruzzo.
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