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San Benedetto Val di Sambro
San Benedetto Val di Sambro è un comune relativamente nuovo essendo l’attuale assetto amministrativo posteriore all’Unità d’Italia e fu il risultato dell’accorpamento di varie terre che ebbero nel passato diversa e indipendente giurisdizione.
È noto che nel tardo medioevo fino al primo ‘800 il territorio di ogni parrocchia e i suoi abitanti erano riuniti in Comune (Comune rurale) che sui formò spontaneamente con la disgregazione dell’organizzazione politica feudale proprio dalle parrocchie preesistenti.
Una propria vicenda storica ebbe Pianto del Voglio, legata alle vicissitudini della famiglia dei Conti De’ Bianchi, reggitori di quella terra fino alla conquista napoleonica.
Si formò il Comune e la sede fu a Piano del Voglio fino al 1871, quando il nuovo governo sabaudo-piemontese preferì razionalizzare le circoscrizioni amministrative trasferendo la sede comunale a S.Benedetto, borgo meno periferico di Piano rispetto alle rimanenti località del territorio comunale.
Liti legali, ricorsi avvelenarono i rapporti dei due borghi fino al 1922, quando fu stabilito con decreto che il Comune assumesse il nome di S.Benedetto Val di Sambro, confermando la sede amministrativa in questo borgo.
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