|
Monzuno
Il nome di questo piccolo centro appenninico, che nacque come Comune nel 1803, deriva probabilmente da Giove (Mons Zeus) o Giunone (Mons Juno).
L'abitato attuale è moderno, ma ha il pregio di affacciarsi su una bella valle, ricca di mete storiche e naturalistiche, attualizzate dalla recente riscoperta della cosiddetta "Via degli dei".
Poco distante da Monzuno si erge Monte Venere, una cima di 996 metri ammorbidita da boschi e pascoli; qui sorgeva un tempio dedicato alla dea dell'amore.
Cento corbe di frumento, 10 paia di capponi, 10 capretti e 10 pollastri, una buona dose di formaggi.
E' quanto "valeva" l'affitto annuo dei territori di Monzuno nel 1471: all'epoca, con Scascoli e Ripoli, Monzuno vendette e donò tutti i propri beni al signore di Bologna, Giovanni Bentivoglio, ottenendo l'enfiteusi perpetua in cambio di un certo ammontare di regalie.
Grazie a questa convenzione, nel territorio dei comuni associati era vietato l'accesso agli esattori della Camera di Bologna, e la giustizia era esercitata da un emissario del Bentivoglio.
|