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Campogalliano
Campogalliano, territorio di remoti insediamenti, e il cui nome è una probabile testimonianza della toponomastica fondiaria romana, è presente nella cartografia, quale borgo fortificato, già a partire dal XVI secolo.
La sua storia fu intrecciata in particolar modo al fiume Secchia, che ne ha influenzato la cultura e l'ambiente, e, in epoca contemporanea, alla fabbricazione degli strumenti per pesare, che ha portato alla nascita nel 1989 del Museo della Bilancia, un'istituzione che oltre a raccogliere le testimonianze dell'evolversi della bilancia, stimola il recupero della memoria culturale del territorio di Campogalliano.
Il visitatore che arriva a Campogalliano troverà alcuni edifici che hanno connotato, e connotano tuttora, la storia del paese, tra cui si evidenziano: il Parco delle Montagnole, sito di interesse archeologico, che si connota per i suoi rilievi geomorfologici - le Motte - e l'esistenza del complesso denominato "Rocca", le cui vicende si legano alla Signoria degli Este.
Al centro del paese Piazza Castello, primo nucleo cittadino documentato a partire dall'Età medievale, e l'oratorio San Rocco; la torre del Castello ascrivibile al XVI secolo, la chiesa parrocchiale di Sant'Orsola, sorta come Parrocchiale degli Albori nel XVI secolo; il Santuario della Beata Vergine della Sassola, la cui costruzione fu intrapresa nel 1745 per volontà popolare.
Anche l'epoca contemporanea è stata caratterizzata dalla realizzazione di alcune opere architettoniche di interesse culturale e artistico: il monumento alla Resistenza edificato nel 1974; piazza della Bilancia, inaugurata nel 1993 e nata anche dall'intervento dello scultore Raffaele Biolchini e del pittore astrattista Luigi Veronesi, per quanto riguarda la realizzazione della fontana e della pavimentazione.
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