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Sagra della Trota -Bedonia (PR)
24 Agosto 2006
Il territorio del Comune di Bedonia è estremamente vasto (16.783), diviso tra le alte valli del Taro e del Ceno, e comprendente le vette più alte dell’Appennino Ligure-Emiliano, come il Monte Penna (metri 1735), il Monte Tomarlo (metri 1602), il Monte Maggiorasca (metri 1799), il Monte Nero (metri 1752) ed il Monte Pelpi (metri 1480).
Queste cime ospitano una vegetazione relitta di tipo alpino, testimonianza delle passate epoche glaciali, che migliaia di anni fa portarono estesi ghiacciai su queste cime.
Il Pino Mugo diffuso sulle Alpi e poi, con un salto di centinaia di chilometri, presente con una isolata popolazione sul Monte Nero, è la più caratteristica di questa specie, ma non la sola.
Da Maggio ad Agosto è un susseguirsi di fioriture nei pascoli e sulle rocce: saldanelle, tulipani, viole farfalla, garofani, pulsatile, genzianelle, arniche, astri alpini.
In questa selva, riconquistando gli spazi che negli ultimi seicento anni le furono contesi dall’uomo, trovano nuovi spazi animali a cui a lungo questi luoghi furono preclusi: l’aquila reale, il corvo imperiale, il capriolo ed il lupo.
La specie simbolo di queste zone è il cinghiale, numerosissimo e in continua crescita a causa dell’interesse venatorio concentrato su questo animale, oltre a lepri e fagiani per le continue immissioni ad opera delle associazioni venatorie .
Molto comune anche il daino e presente il muflone; in buon numero ma difficili da incontrare scoiattoli , ghiri, faine, volpi , donnole, tassi.
La flora dei boschi è ricchissima e annovera anche specie legnose pregiate, come tigli,frassini maggiori, aceri e olmi, sfuggiti ai tagli del passato, rifugiati in impervie valli rocciose come la Val Gorotta
Moltissime le specie arboree, primule, anemoni, gigli, genziane e soprattutto orchidee selvatiche, di cui fioriscono nei dintorni di Bedonia decine di specie.
Molto viva è anche la tradizione gastonomica-popolare.
Infatti, a Bedonia il 24 agosto 2006 , si rinnova per la cinquantaduesima volta la Sagra della Trota
La sagra della trota è nata a Bedonia il 28 agosto del 1955, per iniziativa del Comitato “L’Estate Altotaro”, comprendente la società “Pescasportiva Altotaro”, la Società di pesca “Valceno” e l’Associazione Turistica Pro Bedonia.
L’idea di questa manifestazione era venuta ai pescatori locali dopo una padellata di trote svoltasi con grande successo nel greto del Taro l’anno precedente, stimolati anche dalle notizie provenienti da Camogli, dove si svolgeva una grande Sagra del pesce, che veniva fritto in enormi padelloni.
I pescatori provvidero alla pesca nei fiumi dei dintorni.
Il pescato non era composto di sole trote.
Vi erano anche barbi, cavedani, con disappunto di chi si apprestava a mangiarli credendo di trovarsi davanti ad una trota.
Il tutto fu fritto e offerto gratuitamente.
Naturalmente ci fu ressa per avere in dono le prelibate trote. Un bedoniese che allora era un ragazzino, ci dà testimonianza di questo evento, e ricorda che si cercava di favorire i villeggianti; gli addetti dicevano ai ragazzini che erano in fila e che, magari, sgomitavano per passare davanti: “Prima le diamo ai villeggianti, poi, se ne resta, ne daremo anche a voi”.
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