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Sagra del Parmigiano Reggiano Soragna (PR)
Annualmente nel mese di Maggio
Il territorio di Soragna, come dimostrano ritrovamenti di resti di palafitte, fu abitato già nell'età del bronzo (neolitica) tra il 2000 e il 1000 a. c.; ma è con l'avvento dei romani, Goti, Longobardi e Franchi che iniziò la storia documentata del paese.
Intorno al IX secolo nel territorio di Soragna esistevano delle corti e sul finire dell'XI secolo si affermò la potente famiglia dei Marchesi Pallavicino, una parte delle cui terre, si pensa in seguito ad un matrimonio, passarono ai Marchesi Lupi, una famiglia di origine quasi sicuramente cremonese.
Di una "Soranea" quindi se ne fecero due, rimanendo ai Pallavicino quella detta Castelvecchio di S. Maria, oggi Castellina, ed ai Lupi l'attuale Soragna.
Nel 1200 i Lupi possedevano a Soragna una corte e fecero fortificare il castello per difendersi dai loro potenti vicini, i Pallavicino, dando inizio a lunghi litigi terminati in epoca successiva.
Fu di questo periodo una nuova suddivisione di Soragna in "quartieri": due appartenenti ai Lupi (Soranea Luporum e Soranea Domini Gerardi) e due appartenti ai Pallavicino (Soranea Civium e Soranea Terrariorum).
Tali quartieri furono probabilmente presi nell"800 a rappresentare simbolicamente il Comune di Soragna nella formazione del suo stemma.
Con il consolidarsi delle grandi Signorie, cessarono a poco a poco i combattimenti fra grandi feudatari e di conseguenza anche le strutture della Rocca assunsero un aspetto più pacifico, da munito castello si trasformò in piacevole palazzo.
Con l'entrata in vigore del Codice Napoleonico (1 luglio 1805) cadde l'istituto del feudo come entità giuridica ed amministrativa che passò al Comune con a capo un Sindaco di nomina governativa.
Viva è la tradizione gastronomica nel Comune.
La cucina parmigiana, infatti, semplice ma raffinata, annovera tra i suoi prodotti funghi, tartufi, formaggi e salumi gustosi.
Primo prodotto locale per eccellenza è il Parmigiano-Reggiano: formaggio duro, semigrasso a pasta cotta e a lunga stagionatura (18-24 mesi), che si presenta in forme tonde di circa 24-34 kg, celebrato ogni anno, nel mese di maggio, durante la Sagra del Parmigiano Reggiano.
La storia del Parmigiano Reggiano comincia all'interno dei monasteri benedettini e cistercensi presenti nelle terre della pianura padana, nei quali già dal XIII secolo si iniziò a produrre un formaggio a pasta dura di grandi dimensioni utilizzando il latte delle numerose mandrie bovine presenti sul territorio per effettuare lavori di bonifica.
La "zona tipica" di produzione è delimitata a norma di legge e comprende le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, oltre ad alcune parti delle province di Bologna e Mantova.
Questo formaggio nasce dal miglior latte prodotto negli allevamenti della zona, dal fuoco e dall'arte antica dei maestri caseari, dalla lunga stagionatura naturale.
Il Parmigiano Reggiano non contiene conservanti, né coloranti, né antifermentativi o altro.
Queste inimitabili caratteristiche sono garantite dal Consorzio, ente ufficiale di tutela del prodotto, e sono certificate dall'inconfondibile marchiatura.
Per produrre un chilo di Parmigiano Reggiano occorrono ben 16 litri di latte di alto pregio e una grande attitudine casearia.
La Sagra qindi permette di scoprire ed ammirare il Parmigiano-Reggiano: osservare cioè da vicino le tecniche di produzione di questo formaggio.
Inoltre è stato da poco inaugurato a Soragna il Museo del Parmigiano Reggiano, ospitato in un antico "casello" di metà ottocento all'interno del quale è stato ricreato un tipico caseificio dei primi del novecento.
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GIROSCOPIO BLOG
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1) Clarissa Cavalli |
claracavalli@yahoo.com.br
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| Amei!!! Io sono una Brasiliana-Italiana, da Parma. A-M-O Parmigiano Reggiano!!! Voglio molto andare a questa Sagra e questo Museo!!! Me manca molto Italia!!! Voglio ritornare!!!!
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