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Salerno
Salerno sorge tra la Costiera Amalfitana e la
piana di Paestum, abitata lungo tutta la costa fino
ad estendersi sulle colline retrostanti.
E' attraversata dal fiume Irno che fino alla metà
dello scorso secolo ne delineava il confine.
Salerno conobbe il periodo di maggior splendore sotto i Normanni,
tra il secolo XI e i primi decenni del XII,
quando fu scelta come capitale del loro ducato. Venne allora
eretto il Duomo e istituita la Scuola Medica,
ben presto divenuta una delle più famose di Italia
e durata fino al 1812.
Nel nucleo medievale della città si trovano il Duomo,
la chiesa del Crocifisso, gli archi dell'acquedotto
e, in alto, il Castello di Arechi. Il Duomo,
il più insigne monumento della città fu eretto
nel 1076-85 da Roberto il Guiscardo; conserva
nell'interno due magnifici amboni splendidamente decorati
da mosaici. Il Museo del Duomo raccoglie vari dipinti,
dal XIII al XVIII secolo.
Nella parte moderna della città sono riconoscibili
due volti: l'espansione ordinata e regolare attuata negli
ultimi decenni dell'800 e quella tumultuosa e spesso disordinata
dell'ultimo dopoguerra.
Il Castello di Salerno fa parte di un poderoso sistema
difensivo realizzato nell' VIII secolo dal longobardo
Arechi II che trasferì la capitale del ducato
da Benevento a Salerno.
Principe illuminato nonché ottimo politico, preoccupato
dalle minacce dei Franchi, Arechi realizzò un
eccezionale sistema difensivo sopraelevando e modificando
le antiche mura e costruendo, forse su fortificazioni preesistenti,
sull'alto del monte Bonadies, un poderoso castello. Dal castello
si diramavano, quasi ad angolo retto, due tratti di mura che,
prolungandosi fino al mare, inglobavano in uno schema triangolare
l'intera città. All' epoca di Arechi, il castello era
certamente molto diverso da come lo vediamo oggi: costituito
essenzialmente da quattro torri merlate, alte, massicce, minacciose,
collegate da ponti e mura, si integrava perfettamente con
il rilievo roccioso, la zona acuminale del monte Bonadies,
sfruttandone al meglio la peculiarità per formare un
eccezionale organismo di difesa.
Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, la cui
istituzione risale al 1927, è ubicato dal novembre
del 1964 in un complesso, quello di S. Benedetto, che a sua
volta è un interessantissimo palinsesto architettonico.
Nelle sue strutture sono infatti riconoscibili tre momenti
storici fondamentali nella storia della città: il lato
orientale della fortificazione longobarda della seconda metà
dell' VIII secolo d.C. facente parte del complesso
conventuale S. Benedetto, parzialmente distrutto per
la creazione dell'attuale via S. Benedetto; i resti,
infine, del così detto Castelnuovo, dove nel
XV secolo alloggiò la regina Margherita
di Durazzo.
Il Museo accoglie una ricchissima documentazione dall'intera
provincia in un arco cronologico che va dalla preistoria alla
tarda età imperiale romana. |