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Caserta
Città famosa per la sua grandiosa Reggia e il superbo
parco, definita anche la Versailles dei Borboni. La Reggia,
o Palazzo Reale, è uno dei più vasti e maestosi
edifici di Italia. Fu fatto erigere da Carlo di Borbone nel
1752, venne compiuto nel 1774 e ultimato nelle decorazioni
interne un secolo dopo. E' il capolavoro dell'architetto Luigi
Vanvitelli. L'immenso edificio comprende 1200 stanze, con
1790 finestre e 34 scale di collegamento interno. Gli appartamenti
reali sono fastosamente decorati con stucchi, marmi e pitture
di gusto neoclassico e arredati con mobili e suppellettili
dell'epoca.
Il parco, anch'esso progettato da Luigi Vanvitelli, costituisce
la più spettacolare attrattiva della Reggia, dietro
alla quale si estende vastissimo su una superficie di 120
ettari. Stupenda è la scenografica prospettiva delle
sue fontane e delle sue cascate.
Con la costruzione della reggia ha inizio la decadenza dell'antico
borgo di Casa Hirta e il trasferimento degli abitanti del
luogo nella nuova città, costruita intorno al monumentale
complesso vanvitelliano. Sono presenti in città luoghi
e spazi meno famosi della Reggia ma ugualmente interessanti,
spesso dimenticati dai numerosi visitatori che invece in massa
affluiscono al Palazzo borbonico. Nel borgo medioevale per
esempio la Cattedrale del XII secolo domina la piazza, con
la facciata, il campanile duecentesco e il grande tiburio
che conservano ancora elementi architettonici e decorativi
arabo-siculi e pugliesi. E', quindi, opportuno andare oltre
la Reggia per avere un'immagine più completa e più
vera della città di Caserta.
Al centro di una delle più antiche strade di Caserta,
via San Carlo, sorge la cappella dell’Immacolata Concezione,
eretta intorno al 1880 per volere della famiglia Colella.
L’interno è a navata unica con due altari marmorei
laterali e con profonda abside coronata da cupola. All’ingresso,
al di sotto della cantoria, su entrambi i lati due conchiglie
in marmo bianco, fungono da acquasantiere. La volta della
navata è affrescata da Francesco Lauritano con l’Annunciazione,
la Natività di Gesù Bambino e l’Immacolata
Concezione. La zona absidale ha perso la sua originaria struttura
per far posto al maestoso tabernacolo con timpano triangolare
e poderose colonne, che incorniciano la figura dell’Immacolata
Concezione. La cupola, che illumina la chiesa tramite i lacunari,
culmina nel delicato rosone centrale.
L’attuale edificio della Cattedrale si trova su di una
precedente chiesa dedicata all'Annunziata. Il progetto è
di Giovanni Patturelli, ma fu modificato dall'architetto Pietro
Bianchi, che allargò la navata centrale, e fu ultimata
negli arredi dall’architetto Pietro Valente. La chiesa
ha una pianta a croce latina, a tre navate, preceduta da un
pronao. La facciata presenta due ordini, con pilastri ionici
al primo e corinzi al secondo e alla sommità un timpano.
Nell'interno le navate sono divise da colonne di ordine ionico,
realizzate in mattoni, ricoperte da intonaco e decorate in
finto marmo; hanno base di pietra e capitelli in marmo bianco.
La navata centrale presenta un soffitto a lacunari in gesso,
fissato alle capriate lignee di copertura. L'abside presenta
un catino decorato a lacunari e il presbiterio è sopraelevato.
Le due cappelle adiacenti al presbiterio, che costituiscono
il fondale delle navate laterali,
sono dedicate al Sacramento e all'Addolorata. |