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Atrani
Situata tra il mare e l'alta scogliera e stretta tra profonde pareti rocciose allo sbocco dell'angusta valle del Dragone fra le pendici del monte Civita e del monte Aureo che la divide da Amalfi, Atrani, centro costiero che meglio ha conservato le sue antiche caratteristiche topografiche, offre al visitatore un quadro fantastico con la sua spiaggia raccolta e protetta. La struttura tipicamente medievale di Atrani, conservata splendidamente, ricalca quella di Amalfi ripetendone lo stesso modello architettonico di vicoletti sinuosi, stretti, sormontati da frequenti archi e voltoni, squarciati da cortili, piazzali, con le caratteristiche scalinatelle dal fascino particolare tutto avvolto in candido manto di calce. Anche ad Atrani, piccolo presepe naturale, un percorso labirintico si snoda verso l'alto con case aggrappate alla roccia, costruite una sull'altra in un intrico di gallerie, di portici e di scalinate.
Magiche situazioni create dai giochi di luce nascono da stradine talvolta inghiottite da altrettanto magiche architetture che, quasi d'incanto, si slargano mentre la luce solare s'irradia rendendone fantastica la visione. La vallata del Dragone alla cui estremità sorge Atrani, fu frequentata già nel VII secolo a. C. dagli Etruschi a cui più tardi si mescolarono, come in altre località della costiera, elementi Greci. Il vero e proprio insediamento cittadino avvenne però soltanto verso la fine del IV secolo d. C., durante la decadenza dell'impero romano, ad opera di fuggiaschi romani. Il giro ad Atrani comprenderà la passeggiata nei caratteristici vicoletti del paese che offrono spunti paesaggistici notevoli. Assolutamente da non perdere sono la visita della chiesa di San Salvatore de Birecto sulla piazzetta Umberto I e della chiesa di Santa Maria Maddalena.
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