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Sagra della Vitella - Albanella (SA)
Prima settimana di Agosto
Albanella:
il paese è a circa 25 km da Capaccio sulla prima fascia di colline alle spalle della Piana di Paestum.
Le origini di Albanella risalgono al IX secolo anche se il ritrovamento di tombe, databili intorno alla fine del V secolo a.C., attesta che in quel luogo erano presenti insediamenti di Greci o Lucani della vicina Paestum.
Albanella appartenne alla Baronia di Fasanella.
Tali beni furono confiscati in seguito alla partecipazione di Riccardo Francesco alla congiura di Capaccio contro Federico II.
In seguito re Carlo I di Angiò riassegnò Albanella a Gilberto di Fasanella.
Nel 1465 Ferrante d'Aragona assegnò Albanella a Roberto Sanseverino, conte di Caiazzo, il quale nel 1484, con assenso reale, donò al figlio Giovan Francesco il feudo, comprendente tra gli altri Felitto, Roscigno, Serre, Campora e Persano.
Da quel momento vari altri signori si sono succeduti nel possesso di Albanella, fino all'abolizione del feudalesimo. Delle sue antiche origini resta il segno tangibile del sito archeologico di Zona Cerrina: gli scavi, ancora in corso, hanno riportato alla luce tra l’altro i resti di un'antica fonte battesimale, la cui data è ancora da definire con precisione.
Da visitare il centro storico con chiese e palazzi in buono stato di conservazione, e, a pochi km dal centro il Bosco Camerine, oasi del WWF.
Fra le manifestazioni tipiche del periodo estivo, si ricorda la Sagra della Vitella, durante la quale turisti e buongustai possono degustare diverse ricette tipiche locali.
Protagonista della sagra è il bollito: varie qualità di carne (pollo, manzo, vitello) vengono bolliti oppure cucinati con erbe aromatiche del luogo.
Negli stands inoltre è possibile degustare dell'ottimo vino di produzione locale. |
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