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Sagra del Dolce San Michele di Serino (AV)
Annualmente nel mese di Agosto
La storia di San Michele di Serino, nei primordi, si identifica e si confonde con quella degli abitatori dell'Alta Valle del Sabato, sanniti-irpini prima e coloni romani poi, essendo il suo territorio incluso in quello della colonia romana Abellinum.
Bisogna giungere al VII secolo dopo Cristo, e alla conquista longobarda, per avere notizie certe di una località collegata all'attuale Comune di San Michele di Serino.
Dell'anno 848 è, infatti, il patto scritto,che sanciva la pace fra i Principi longobardi Siconolfo e Radelchi, una pace ottenuta mediante la spartizione del Principato di Benevento e la fissazione dei confini dei rispettivi domini.
Durante la seconda guerra mondiale il paese subì un primo bombardamento, il 15 settembre 1943, in seguito al quale la popolazione abbandonò il paese per rientrarvi il 29 settembre, giorno della festività del Santo Patrono, dopo aver subìto altri bombardamenti che provocarono morti e la distruzione di diverse abitazioni.
Nel terremoto del 23 novembre 1980, che provocò 25 morti, il paese fu interamente distrutto.
Oggi, la ricostruzione del paese può ritenersi conclusa con l'edificazione dei due principali edifici pubblici, il Municipio nel 1992, e la Chiesa nel 1993.
Dell' antico casale, distrutto dal terremoto, è rimasto il ricordo in un plastico che riporta fedelmente il vecchio centro abitato e che è conservato in un apposito locale, sito sotto il pavimento della Chiesa parrocchiale.
Oggi San Michele di Serino è un paese che ha in prevalenza un' economia basata sull' agricoltura e l' allevamento.
Infatti ricca è la tradizione sia folkloristica che culinaria, specie nel settore dei dolci.
Pertanto ogni anno, nel mese di agosto, viene organizzata un sagra denominata: la "Sagra del Dolce".
Un dolce tipico di San Michele di Serino è il cosiddetto "copeto", torrone che ancora mantiene l' etimo latino a dimostrazione di quanto antica ne sia la produzione; "marmellate" con l' altissima qualità della castagna di Montella.
Tuttavia questo evento è un'occasione anche per gustare altri prodotti tipici e piatti della gastronomia locale.
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